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I vegetariani vivono più a lungo, la scienza conferma: no alla carne, ma sì al pesce

LOS ANGELES – I vegetariani (che non mangiano carne) vivono più a lungo. Lo conferma una ricerca pubblicata sul Jama, il Journal of the American Medical association: chi elimina completamente la carne dalla propria alimentazione si ammala di meno e vive di più.

Gli studiosi hanno seguito 70mila persone, scoprendo che chi associava frutta e verdura al pesce aveva dei miglioramenti nella propria salute.

Un’alimentazione priva di carne protegge soprattutto il cuore, mettendo al riparo da infarti e ictus, ma anche dal diabete e dall’insufficienza renale.

Chi oggi segue una dieta vegetariana, sottolinea lo studio pubblicato sul Jama, ha un rischio di ammalarsi e morire nel prossimo anno ridotto del 12% rispetto alle persone che mangiano carne. Se poi si mangia regolarmente pesce il rischio si abbassa del 19%. In mezzo i vegani: tra loro il rischio diminuisce del 15%. Basta un piatto di carne alla settimana per far abbassare il beneficio all’8%.

In Italia i vegetariani in realtà non sono molti, anche se in aumento. L’ultimo rapporto Eurispes, pubblicato lo scorso febbraio, parlava di un 4,9% di italiani vegetariani, e un 1,1% di vegani. In entrambi i casi nell’ultimo anno si è avuto un aumento del 2%.

 

 

 

7 risposte su “I vegetariani vivono più a lungo, la scienza conferma: no alla carne, ma sì al pesce”

vivono di più ma se la godono meno. Io mangio carne una volta a settimana ma se vedo una bella fiorentina con l’osso, magari con un bel contornino di patate bollite, insalata e pomodorini, non ci rinuncio

Mollate la carne!!! Anche in nome di milioni di poveri animali maltrattati e trucidati ogni giorno negli allevamenti intensivi

Alla faccia di quelle povere mucche vero??? E sai quello che fanno a milioni di maiali ogni giorno negli allevamenti intensivi??? Zanne strappate e code tagliate per esempio. Intanto goditi la tua fiorentina che io mi mangio un bel piatto di pappardelle ai funghi!!!

Giusto rispettare i gusti soggettivi ma, se guardiamo la conformazione della nostra dentatura e l lunghezza del nostro intestino, certamente geneticamente non siamo nati carnivori.

scusa ” francesco” non siamo nati carnivori ma neanche vegetariani.Gli animali vegetariani non hanno canini ma solo molari, hanno l’intestino lungo 40 metri mentre il nostro è undici metri, spesso hanno più di uno stomaco( alcuni anche 4) mentre noi ne abbiamo uno solo. In realtà i nostri antenati 60 milioni di anni fa erano insettivori, poi siamo diventati frugivori( mangiavamo frutta), poi ancora cacciatori/ raccoglitori ( come per es. i boscimani in Africa) e solo da 12mila anni coltivatori. Se volessimo essere logici allora dovremmo mangiare solo carne e carote. Sappiamo però che troppa carne non fa bene ma è una fonte di proteine di alta qualità ( spesso i vegetariani parlano di ” quantità” proteine senza parlare della loro qualità) allora limitiamola ad una volta a settimana come faccio io.

CONDIVIDO I COMMENTI DI MICHELE D.;TUTTI DOBBIAMO AVERE UNA SEMPLICISSIMA E’ “LOGICA” RIFLESSIONE CHE TUTTI GLI ALIMENTI CONTENGONO DELLE SOSTANZE NECESSARIE ED INDISPENSABILI AL NOSTRO CORPO,L’IMPORTANTE è “INGERIRLI” MODERATAMENTE.

A MIO MODESTO AVVISO,ACCADONO SVARIATI CASI STRANI PERCHè NEL CORPO UMANO SONO ASSENTI PRODOTI CHE CONTENGONO SOSTANZE INDISPENSABILI,MENTRE SONO IN ESUBERO SOSTANZE NOCIVE,COME ADA ESEMPIO L’ALCOL E DERIVATI,OLTRE AD ALCUNE SOSTANZE NOCIVE PER LA TROPPA CARNE INGERITA,è QUANT’ALTRO.
PRESIDENTE ASSOCIAZIONE A.N.I.O.P.A.

Si capisce, non può farla franca l’infinita sofferenza che l’uomo non etico infligge agli animali: quello che fai è reso, sempre così nella vita, non si fa sconto a nessuno, tanto meno a chi avesse progettato la catena alimentare, sarebbe semplicemente il primo criminale assoluto.

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