Dieta sana, 5 motivi per mangiare gli asparagi

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ROMA – Gli asparagi sono sempre più amati dagli italiani. Nel 2017 il 43% delle famiglie ha acquistato almeno una volta gli asparagi, una decina di anni fa- segnalano gli analisti- il valore era al 39%. L’Italia è il settimo produttore mondiale, in testa la Cina con 93.000 ettari, seguita dal Messico (29.000 ettari), dalla Germania (28.000), Perù (22.000), Stati Uniti (21.000) e Spagna (15.000). Non solo il gambo ha molti benefici per la salute, ma è anche molto gustoso in insalate, nella pasta e nel riso o come contorno con la carne. Ma vediamo una serie di benefici di questo speciale alimento, come riportato dal sito americano Womenshealthmag.com.

1)Sono sazianti ma non appesantiscono. Hanno poche calorie, sono ricchi di fibre e acqua. Cucinare asparagi perfetti non è facilissimo, per questo è consigliabile affidarsi a ricette ad hoc disponibili nei più famosi siti di cucina. Dalla tradizione veneta emergono molti spunti interessanti.

2)Fanno bene alla salute. Contengono vitamine A, C e K, insieme a minerali come ferro e potassio. La vitamina K è particolarmente importante per la salute delle ossa e del sangue. Le vitamine A e C sono potenti antiossidanti e il potassio ha dimostrato di ridurre il rischio di ictus, abbassare la pressione sanguigna e proteggere contro la perdita muscolare.

3)Sono diuretici, il che significa che aiutano a fare pipì più spesso e a depurare le vie urinarie. Alcune ricerche hanno scoperto che gli asparagi possono aiutare a combattere le infezioni del tratto urinario.

4)Gli asparagi aiutano la regolarità intestinale per l’elevato contenuto di fibre e l’inulina, un prebiotico degli asparagi, che può aiutare a nutrire i batteri buoni nell’intestino.

5)Consigliati anche per chi sta programmando una gravidanza. Il contenuto di acido folico è uno dei principali benefici degli asparagi. 
L’assunzione di acido folico è fondamentale nella prevenzione delle malformazioni neonatali a carico del tubo neurale, come la spina bifida. Per evitare rischi, infatti, l’adeguato apporto dovrebbe essere garantito almeno un mese prima del concepimento. 

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