L'uso dei social media è legato alla depressione: lo studio

L’uso dei social media è legato alla depressione: lo studio

26 Novembre 2021 - di Silvia

Depressione e uso dei social media vanno di pari passo. Lo evidenzia uno studio pubblicato su JAMA Network Open. Da un lato, questi strumenti digitali ci permettono di stare connessi con le altre persone. Dall’altra, favoriscono problemi di salute mentale, nei soggetti già predisposti.

Come si legge su Medical X Press, il nuovo studio segue uno sguardo lungo un anno sull’uso dei social media e sull’insorgenza della depressione tra quasi 5.400 adulti. Nessuno aveva riportato nemmeno una lieve depressione all’inizio.

Nell’arco di 12 mesi però, lo stato di depressione era peggiorato in alcuni intervistati. Il rischio è risultato aumentato con l’uso di tre social media più popolari: Snapchat, Facebook e TikTok.

Il dott. Roy Perlis, autore principale del nuovo studio, ha affermato: “La relazione tra social media e salute mentale è stata oggetto di molti dibattiti”. “Una possibile spiegazione per i nostri risultati”, ha osservato, “è che le persone a rischio di depressione, anche se non sono attualmente depresse, hanno maggiori probabilità di utilizzare i social media. Un’altra è che i social media contribuiscono effettivamente a tale aumento del rischio”.

Il team di Perlis si è concentrato sugli utenti dei social media dai 18 anni in su (età media: quasi 56). Nessuno ha mostrato segni di depressione al primo sondaggio. Ma dopo aver completato il follow-up, quasi il 9% ha mostrato un aumento “significativo” della malattia.

È emerso un aumento del rischio negli utenti di TikTok o Snapchat di età pari o superiore a 35 anni, ma non tra gli utenti più giovani. Situazione diversa con gli utenti di Facebook: il rischio di depressione è aumentato tra gli under 35, ma non tra gli utenti più anziani.

Social e depressione: quale la possibile causa?

Ma a cosa si deve questo aumento dei sintomi depressivi? Una possibile spiegazione è che i social media mostrano una vita troppo perfetta rispetto a quella reale. Questo potrebbe provocare disagio in chi li usa. Altra ipotesi è che gli amici o follower virtuali non siano in grado di sostituirsi agli amici veri. Queste interazioni sarebbero incapaci di tramettere sentimenti reali agli utenti.