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Scarpe da corsa, medici sportivi Usa bocciano quelle di design

NEW YORK – Attività fisica all’aperto? Corsa al parco? Jogging da soli o in compagnia? Attenzione alle scarpe che scegliete. I medici sportivi americani mettono in guardia dal richiamo della moda e si schierano contro le scarpe di design: meglio basse e senza supporti, sostengono.

Il consiglio è contenuto nella nuova guida pubblicata dall’American College of Sports Medicine, che prende di mira le scarpe da running progettate dai marchi più famosi per ridurre i traumi che la corsa può provocare ad ossa e muscoli.

Secondo i medici americani le suole sono troppo alte, l’arco plantare troppo arcuato e le altre componenti troppo rigide. Le migliori scarpe per la corsa, spiegano, hanno un differenziale massimo fra tacco e punta di 6 millimetri, mentre per quelle in commercio la differenza media fra tallone e punta va dai 12 ai 16 mm. Meglio allora scegliere scarpe neutre, cioè senza arco plantare extra di supporto o componenti rigidi di controllo del movimento. Le scarpe migliori sono quelle che lasciano le dita dei piedi libere di muoversi, senza troppi cuscinetti ammortizzanti.

Negli Stati Uniti  negli ultimi 5 anni gli amanti della corsa sono aumentati del 32%: nell’ultimo anno hanno corso in 54 milioni, dei quali 30 milioni hanno una media di 50 allenamenti all’anno. Questo significa che ci vanno poco meno di 1 volta alla settimana. Il rischio di farsi male quindi potrebbe dipendere dal poco allenamento e dall’improvvisazione.

 

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