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Tumore seno, casi in famiglia? Troppe donne sottovalutano il rischio

WASHINGTON  –  Tumore al seno, troppe donne sottovalutano il rischio. L’allerta arriva da uno studio della University of Michigan Medical School, negli Stati Uniti.

Il pericolo riguarda soprattutto le donne che hanno casi di cancro in famiglia o che seguono stili di vita non salutari, fumando, bevendo molti alcolici, non praticando alcuna attività fisica e mangiando male, con poca frutta e verdura.

Secondo i ricercatori americani negli Stati Uniti questo rischio riguarda una donna su cinque. Gli studiosi sono arrivati a questa conclusione analizzando gli stili di vita e i precedenti casi familiari di tumore alla mammella di un campione di 690 donne considerate a rischio, calcolando la loro possibilità di sviluppare la malattia nel giro di cinque anni, sottoponendole a un sondaggio online.

Il risultato sorprendente è stato che, una volta comunicata alle partecipanti la loro percentuale di rischio, una su cinque non la ricordava, dimostrando di dare scarso peso a questo dato, o peggio ancora dichiarava di essere in disaccordo con quanto emerso, mettendo in dubbio che la precedente malattia di un parente stretto (eccezion fatta per la propria madre o sorella) comportasse una maggiore o minore possibilità di sviluppare il tumore al seno.

Ma non voler accettare la realtà, sottovalutando il rischio, aumenta il pericolo. Il discorso riguarda anche le donne italiane. Secondo i dati raccolti dalla Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) in occasione dell’ultima campagna del nastro rosa, le donne italiane, infatti, sembrano ancora sottovalutare il tumore al seno, sopratutto per quanto riguarda la sua diffusione: poche (appena il 9,4%) sanno che colpisce una donna su 10, mentre sono in tante a credere che colpisca una donna ogni 50 o una ogni 100.

A dichiararsi meno informate su questa malattia sono soprattutto le giovani: nella fascia d’età 18-24 anni sono il 60,9% quelle che ammettono di saperne poco o quasi niente; percentuale che sale al 64,7% tra i 25 e i 34 anni. Ma proprio su di loro, sulle ragazze, è riposta la fiducia per il futuro, perché il 53%, oltre la metà, dichiara di saperne di più sul tumore al seno rispetto a cinque anni fa, con un trend che quindi è in miglioramento.

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