Stitichezza: 4 frutti che hanno un effetto lassativo

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ROMA – La stitichezza può essere correlata allo stile di vita sedentario tipico dell’inverno. Quando passiamo molto tempo fermi e questo non giova alla salute intestinale. Una dieta ricca di fibre può essere un valido aiuto. L’abuso di carni o di cibi molto elaborati è nemico della regolarità. Ci possono anche essere motivi psicologici che portano alla stitichezza. Lo stress è in grado di provocare la diarrea, ma allo stesso modo anche l’opposto. Qualunque sia la causa della stitichezza, il ricorso a una dieta a base di fibre sarà sempre di aiuto. La frutta è la prima alleata. Ecco quale consumare per contrastare questo problema.

Papaia. È uno dei frutti che meglio riduce la stitichezza e aiuta il funzionamento del sistema digestivo, grazie al suo alto contenuto di acqua e fibre. È un frutto tropicale che possiamo trovare senza problemi nei mercati nostrani. Oltre all’effetto lassativo, la papaya può aiutarti a curare la gastrite e le ulcere gastriche.

Prugna. È considerata uno dei lassativi naturali più efficaci. Ogni prugna fornisce 1,2 grammi di fibra insolubile e fornisce vitamina B, fosforo e potassio. Hanno anche un’azione antiossidane e aiutano a combattere il livello di colesterolo nel sangue.

Avocado. Questo frutto fornisce fino a 6 grammi di fibra per 100 che ingeriamo, combattendo l’effetto della stitichezza stimolando la motilità intestinale. L’avocado è anche ricco di grassi monoinsaturi, che combattono il colesterolo e i trigliceridi.

Mango. Questo frutto contiene una combinazione di polifenoli e fibre che risulta più efficace di supplementi di fibre nell’alleviare questo disturbo. Lo rileva uno studio pilota condotto dalla Texas A & M University, pubblicato su Molecular Nutrition and Food Research. “I supplementi di fibre e lassativi possono essere di aiuto nel trattamento della stitichezza- evidenzia Susanne U. Mertens-Talcott, una delle autrici dello studio – ma potrebbero non affrontare completamente tutti i sintomi, come l’infiammazione intestinale”.

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