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Semi di zucca, un aiuto contro l’ansia e il colesterolo cattivo

I semi di zucca sono dei preziosi alleati della nostra salute. Ricchi di fibre e di proteine, ci aiutano a combattere ansia e colesterolo cattivo.

Tutto merito delle loro proprietà benefiche. Numerosi studi hanno dimostrato che i semi di zucca, ma i semi oleosi in generale, forniscono un importante contributo nella regolazione del colesterolo cattivo e nella gestione dell’ansia.

Semi di zucca e ansia

L’ansia è caratterizzata generalmente da tensione muscolare, sudorazione, secchezza della bocca, tachicardia, e difficoltà nel dormire. È possibile che alcune carenze nutrizionali possano contribuire ad aumentare gli stati ansiosi.

Qui entrano in gioco i semi di zucca. Come?

I semi di zucca contengono un amminoacido chiamato triptofano, che ha proprietà antidepressive e rilassanti e aiuta ad abbassare i livelli di ansia.

Il triptofano è un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, chiamato anche ormone del benessere. Carenze di triptofano possono incidere sulla produzione di serotonina, che a sua volta potrebbe causare ansia, depressione o altre irregolarità nell’umore.

Oltre ai semi di zucca, elevate quantità di triptofano si trovano in: bianco dell’uovo, alga spirulina, semi di sesamo, semi di soia, semi di girasole, prodotti lattiero-caseari, e germe di grano.

Un aiuto contro il colesterolo cattivo

I semi di zucca sono una buona fonte di fitosteroli, composti vegetali che possono aiutare a ridurre il colesterolo nel sangue.

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Contengono un’elevata quantità di acidi grassi insaturi, aminoacidi, fibre, nonché numerosi minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, zinco e rame) e vitamine E e del guppo B, sostanze utili per ripulire le arterie, fluidificare il circolo e ridurre la presenza del colesterolo cattivo.

Come inserire i semi di zucca nella nostra alimentazione

In cucina possono essere aggiunti a insalate oppure ad uno yogurt bianco o nel muesli.

Potete anche gustarli come snack preparando delle barrette energetiche fai da te oppure aggiungerli su dolci e torte.

Per evitare di alterarne le caratteristiche nutrizionali, è preferibile consumare i semi senza sottoporli a cottura.