Diabete, patate: come mangiarle e quale tipo

Diabete, patate: come mangiarle e quale tipo

14 Febbraio 2020 - di Silvia_Di_Pasquale

Chi soffre di diabete di tipo 2 non ha dei divieti assoluti per quel che riguarda il cibo. Le persone affette dalla malattia possono mangiare molti alimenti, ma è importante capire l’effetto che questi hanno sui livelli di zucchero nel sangue e le dimensioni della porzione che è considerata appropriata. Come altri cibi contenenti carboidrati, le patate aumentano i livelli di zucchero nel sangue. Ma attenzione, il contenuto di carboidrati può variare a seconda del metodo di cottura. 

Come si legge sul sito HealthLine, il conteggio dei carboidrati per 1/2 tazza (75–80 grammi) di patate preparate in diversi modi hanno rispettivamente: crude: 11,8 grammi, bollito: 15,7 grammi, al forno: 13,1 grammi, microonde: 18,2 grammi, patatine fritte al forno: 17,8 grammi, fritte: 36,5 grammi. Anche l’indice glicemico cambia. Più a lungo viene cotta una patata più è alto. Ma raffreddare le patate dopo la cottura può aumentare la quantità di amido resistente, che è una forma meno digeribile di carboidrati. Questo aiuta a ridurre l’IG del 25-28%.

Inoltre, le patate fritte e le patatine contengono elevate quantità di grassi malsani che possono aumentare la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo HDL (buono) e portare ad aumento di peso e obesità, tutti associati a malattie cardiache. Per questo è meglio evitarle.

Le patate dolci sono alleate nella dieta del diabetico. Nella buccia di questo tubero è infatti presente una sostanza, il Cajapo, che sembra avere effetti benefici sia sulla riduzione del colesterolo sia della glicemia, come dimostrano vari studi scientifici, tra cui uno studio pubblicato nel 2016 sul British Medical Journal. Come gli agrumi, le patate dolci sono anche una buona fonte di vitamina C, che aiuta a combattere le infezioni e ad assorbire il ferro. Contengono betacarotene, forniscono fibre, vitamina B6, E, potassio e manganese: per questo motivo possono essere assolutamente inserite nei regimi dietetici ricchi di frutta e verdura. Questo alimento ha ottenuto il punteggio più alto in una classifica sui vegetali più salutari grazie alla elevata concentrazione di principi attivi benefici anche nella buccia e può essere consumata anche cruda.

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