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Olio extravergine di oliva: è inutile utilizzarlo per cucinare

Posso utilizzare l’olio extravergine di oliva per cucinare? Che proprietà ha l’olio extravergine di oliva?

ROMA – Olio extravergine di oliva utilizzato per cucinare? Potrebbe rivelarsi una inutile perdita di soldi perché, una volta cotto, le sue propretà benefiche svaniscono.

È quanto emerge da una ricerca dell’Università di Porto pubblicata sulla rivista Food Research International.

L’olio extravergine di oliva ha un costo superiore ai sostituti, come l’olio di semi di girasole o quello vegetale ma anche l’olio d’oliva semplice, anche perchè contiene molti più antiossidanti che fanno bene alla salute e componenti bioattive, come i composti fenolici, grazie ai quali si previene il rischio di cancro e di altre malattie, ma una volta cotto perde queste qualità che lo rendono differente, diventando salutare quanto gli altri olii.

[LEGGI ANCHE: Tumore alla prostata, l’olio di oliva può allungare la vita ]

Secondo i ricercatori, in sostanza, ogni tipo di cottura produce perdita di qualità dell’olio extravergine d’oliva. In particolare, a venire meno è la funzione protettiva per la salute dei composti fenolici.

Per questo, è la conclusione degli studiosi, una scelta economicamente più vantaggiosa può essere quella di preferire, quando si cucina, l’olio d’oliva semplice al posto della varietà extravergine, visto che nel processo di riscaldamento quest’ultimo subisce un peggioramento.

3 risposte su “Olio extravergine di oliva: è inutile utilizzarlo per cucinare”

L’olio d’oliva “semplice” è un composto di oli di vario tipo senza grandi controlli. Sono incluse possibili percentuali di olio di sansa, un olio ottenuto da lavorazioni industriali con solventi chimici che potremmo anche simpaticamente evitare di trangugiare.
In Italia purtroppo già non siamo sicuri di quanto il famoso “extra vergine” sia davvero tale, data una legislazione molto carente, personalmente eviterei di fare delle campagne anti-extra vergine, che i portoghesi se la vedano tra loro…

ma chi crede più a questo o a quell’istituto di ricerca americano ? Tutte palle, tutte panzane finalizzate a vendere il loro prodotto. Olio di arachidi ?

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