Cellulite? L’origine non è nel sistema venoso ma nello strato adiposo

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ROMA – Per capirci: una donna passa la propria vita prendendo per buoni alcuni capisaldi imposti da sempre, cioè che io non mi ricordo nemmeno quanti anni avevo quando ne sentivo parlare e la causa era sempre e solo una, e sentivo mia mamma, mia nonna e mia zia parlare della ritenzione idrica e del flusso venoso come il nemico più aspro che in confronto Tangentopoli era acqua fresca. Sto parlando della cellulite, ovviamente, da sempre acerrimo avversario di tutte le donne. Parlare di lei è stato da sempre un argomento tabù: parlarne si, ma tra di noi, a bassa voce… un mito di cui, insomma, tutte ne parlano ma nessuna ne parla. Solo negli ultimi anni la questione si è alleggerita e, ogni tanto, se ne parla apertamente.

Poi, un giorno, ti svegli e arriva la notizia che in un colpo solo distrugge tutto quello che hai cercato di fare negli anni. Puoi anche aprire il cassetto e buttare via tutte le pillole e creme che costantemente usi per combattere la cellulite perché, direttamente dal convegno nazionale della società italiana di medicina estetica arriva la notizia “bomba”: non è l’insufficienza del sistema venoso la principale causa della cellulite, bensì il tessuto adiposo. Così, insomma, ti liquidano. Con una frasetta di un rigo lettera più lettera meno.

Praticamente, spiega Emanuele bartoletti, segretario della Società italiana di medicina esterica, “Fino ad oggi si è considerata l’insufficienza venosa come principale causa ma molte nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano che è invece il tessuto adiposo, che agisce come un organo endocrino, ad infiammare i tessuti e innescare le trasformazioni della pelle a buccia di arancia”.

E, con un solo concetto, la questione cambia per circa 24 milioni di donne italiane. La questione, e anche la cura, visto che ora la terapia che va per la maggiore sembra essere quella della dieta acidificante: “Gli adipociti innescano uno stato infiammatorio a cui si associa un processo di acidificazione dei tessuti. La dieta acidificante si basa su alimenti alcalini, come frutta, verdura e legumi, che aumentano il pH dei cibi e diminuiscono lo stato infiammatorio del tessuto coinvolto” spiega Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all’università di Siena.

Così, saldano il conto, gli esperti. E a noi non resta che seguire i nuovi consigli che, diciamolo, sono indubbiamente più vantaggiosi ed economici di creme e pillole.

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