Dormire, ecco quante ore sono necessarie ad ogni età

Pubblicato il 30 maggio 2016 12.00 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2016 11.20

Tags:

 

R OMA – Dormire è fondamentale per la salute del fisico, per la memoria e per le difese immunitarie. Ma quanto bisogna dormire per stare bene? Molto dipende dall’età. Ad ogni periodo della vita corrisponde infatti un “monte ore” necessario per rimettersi in sesto. Le conseguenze, se non si rispetta il bisogno di sonno, possono andare da un calo dell’attenzione, stress e alterazioni della memoria a sintomi ben più gravi che includono calo delle difese immunitarie, pressione alta, diabete, infarto e ictus.

Quindi meglio dormire quanto necessario per il nostro organismo e per la nostra mente. Il professor Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus e autore del volume “E’ facile dormire se sai come farlo”, spiega nel dettaglio di quante ore ognuno di noi ha bisogno a seconda dell’età.

  • Neonati da 0 1 3 mesi: tra le 14 e le 17 ore.
  • Neonati tra i 4 e gli 11 mesi: tra le 12 e le 15 ore.
  • Bimbi tra 1 e 2 anni: tra le 11 e le 14 ore.
  • Bimbi tra i 3 e i 5 anni: tra le 10 e le 13 ore.
  • Bambini tra i 6 e i 13 anni: tra le 9 e le 11 ore.
  • Adolescenti tra i 14 e i 17 anni: tra le 8 e le 10 ore.
  • Ragazzi e adulti dai 18 ai 64 anni: tra le 7 e le 9 ore.
  • Over 65: tra le 7 e le 8 ore.

Se non si rispettano, all’incirca quanto meno, queste indicazioni, i rischi sono diversi, come spiega lo stesso Peverini all’Agi:

“Innanzitutto la mancanza di attenzione. E’ sufficiente una riduzione di un’ora e mezzo di sonno per avere un impatto negativo sull’attenzione. Poi alterazioni della memoria: un sonno insufficiente o di cattiva qualità può influenzare la capacità di pensare, ricordare ed elaborare le informazioni acquisite. Dormire poco, inoltre, comporta stress di relazione, ci si sente irritabili e si ha una maggiore probabilità di cercare conflitti con gli altri. Per non parlare del peggioramento della qualità della vita e, soprattutto, della maggiore probabilità di incidenti”.

I rischi sul lungo termine, poi, sono ancora più gravi: possono insorgere problemi di salute come la pressione alta, il diabete, l’infarto, l’insufficienza cardiaca e l’ictus. Inoltre dormire poco aumenta il rischio di obesità, depressione e riduzione del desiderio sessuale.