Pasticceri dietro le sbarre, nel carcere di Padova succede che

Pubblicato il 3 dicembre 2015 11.56 | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2015 11.10

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di Manuela Lara Lantermino
 
Pasticceri dietro le sbarre, nel carcere di Padova succede che

R oma – Pasticceri dietro le sbarre, nel carcere di Padova succede che…

Spesso si parla delle difficili condizioni in cui si trovano le carceri italiane, storie tristi, storie di suicidi, storie crude e violente. Oggi però vi voglio raccontare una bella storia, una storia dove uomini e donne dal carcere non sono stati schiacciati ma anzi, proprio dietro quelle sbarre e dentro quelle celle spesso sovraffollate, hanno ritrovato una speranza per il futuro, una nuova occasione di vita.

Siamo a Padova nel Carcere “Due Palazzi”, qui la Cooperativa Sociale GIOTTO  ha attivato una serie di lavorazioni carcerarie in vari settori (pasticceria, meccanica, valigeria, gioielli, cucina e call center) che oggi danno lavoro a circa 120 detenuti, puntando sul coinvolgimento e sulla motivazione delle persone a testimonianza che una vita più dignitosa può esserci anche dietro le sbarre.

Ed è della Pasticceria che vi voglio parlare, la Pasticceria Giotto, un laboratorio che è anche una scuola, dove i maestri pasticceri trasmettono agli allievi i segreti del mestiere. L’unica pasticceria situata in un carcere italiano. Un piccolo ma reale segno che, con un lavoro vero, ricominciare è possibile.

Non vi racconto però questa bella storia solo per il messaggio sociale che c’è dietro, ma anche perché in questo laboratorio vengono prodotti dolci eccellenti e di altissima qualità che ho avuto il piacere di assaggiare personalmente nell’incontro I Colli Euganei “Dove il gusto prende forma” , e non posso non parlarvi del Panettone.

Il Panettone della Pasticceria Giotto è una vera esplosione di sapore, profumo e sofficità, non smetteresti mai di mangiarlo, non per niente il Gambero Rosso lo ha inserito più volte nella top ten dei migliori panettoni italiani.
Panettoni che vengono impastati a mano, usando ingredienti naturali di primissima qualità, senza conservanti e con un ciclo di lavorazione di 72 ore, di cui oltre 24 di lievitazione naturale.

Ma più che del Panettone Giotto bisogna parlare dei Panettoni Giotto perché sono tantissimi, infatti oltre al classico troviamo quello con solo uvetta, al cioccolato, cioccolato e caffè, cioccolato e fichi, alla birra, al Fior d’Arancio, al Kabir Moscato di Pantelleria Dop e molti altri, tra i quali alcune edizioni speciali nate dall’incontro con realtà impegnate nel sociale. È il caso della Fondazione Coletta, del Banco Alimentare, de I Realizzabili di Este (PD), di Cascina ClarabellaPanettoni, cesti e bauletti speciali all’insegna di una amicizia tra storie diverse che dà anche la possibilità di sostenerle devolvendo parte del ricavato a queste imprese sociali.

Molti altri sono i riconoscimenti ricevuti dalla Pasticceria del Carcere di Padova, tra i quali Miglior Pasticceria d’Italia 2013 per il Gastronauta, Primo Premio del pubblico a Taste 2012 e il “Piatto d’Argento” conferito dall’Accademia della Cucina Italiana, onorificenza riservata ai prodotti di eccellenza realizzati nel rispetto della grande tradizione culinaria e pasticciera italiana.

Panettoni, Colombe nel periodo pasquale, una linea completa di dolci e gastronomia, sono solo una parte della produzione della Pasticceria Giotto.

Per conoscere e acquistare tutte queste bontà basta andare su http://www.idolcidigiotto.it/ e trovare il punto vendita più vicino a voi, oppure ordinarli direttamente sul sito dove è possibile trovare tantissimi prodotti e bellissime confezioni natalizie.

Guardate anche questi interessanti video per entrare nel mondo della Pasticceria Giotto.

Tanti Auguri dai Pasticceri Del Carcere “Due Palazzi”

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