Vaccino antinfluenzale, 10 cose da sapere

Vaccino antinfluenzale, 10 cose da sapere

ROMA – Vaccino antinfluenzale: dopo il panico per le morti sospette di alcuni anziani (persone, va ricordato, al di sopra degli 80 anni), sono arrivate le nuove rassicurazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha annunciato gli esiti negativi dei test tossicologici anche sul secondo lotto di vaccini FLUAD. E Bruno Vespa, per tranquillizzare gli scettici, si è fatto vaccinare in televisione, durante la trasmissione Porta e porta.

Del resto secondo tutti gli esperti i benefici del vaccino antinfluenzale per le categorie a rischio (come anziani, bambini o immunodepressi) sono sicuramente superiori ai rischi, a patto che si seguano alcune precauzioni.

Ecco quindi dieci cose che è bene sapere sul vaccino antinfluenzale, come spiega Il Secolo XIX. 

  1. CHI SI DEVE VACCINARE? Secondo il sito “VaccinarSi” della Società Italiana di Igiene (Siti) non ci si deve vaccinare se si è allergici a qualche componente del vaccino, se si hanno meno di 6 mesi o se ci sono in corso malattie con febbre alta.
  2. CHE FARE SE SI HA UN RAFFREDDORE? Ci si può vaccinare se si hanno malattie acute di lieve entità, ma anche in allattamento o in caso di malattie che compromettono il sistema immunitario.
  3. QUALI SONO I RISCHI? Gli effetti più comuni segnalati sono arrossamento, gonfiore, indurimento nella sede dell’iniezione (circa il 15 per cento dei vaccinati con vaccino intramusolo, e 61 per cento per via intradermica) e si manifestano tra 6 e 24 ore dopo la vaccinazione. Hanno una breve durata, massimo 2 giorni. Ci sono poi sintomi lievi simil-influenzali in circa il 42% dei vaccinati.
  4. SI RISCHIANO ANCHE CONSEGUENZE PIU’ GRAVI? Secondo il Cdc statunitense le reazioni avverse gravi, che vanno dalla morte al pericolo della vita alle disabilità permanenti fino alle ospedalizzazioni o al ricorso al pronto soccorso hanno una frequenza estremamente bassa di 2,6 ogni 10mila dosi.
  5. COSA RISCHIA CHI PRENDE L’INFLUENZA? Le complicanze, spiega il sito del ministero della Salute, sono più frequenti in soggetti predisposti, ma tutti sono a rischio. Si va dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti nei bambini. si stimano ogni anno circa 8mila morti dovuti all’influenza.
  6. QUALI SONO LE CATEGORIE A RISCHIOLe conseguenze gravi sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, come malattie preesistenti, ma anche le donne in gravidanza hanno una probabilità maggiore di avere problemi.
  7. LE DONNE INCINTE DEVONO VACCINARSI? Secondo la Siti dovrebbero vaccinarsi le donne nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanzà, perché hanno un maggior rischio di complicanze come parto prematuro e basso peso del feto. La vaccinazione inoltre protegge il nascituro dall’influenza fino ai 6 mesi.
  8. QUANDO CI SI DEVE VACCINARE? Il vaccino dovrebbe essere preso tra metà ottobre e fine dicembre. Siamo protetti dall’influenza dopo due settimane dalla somministrazione, e la protezione dura minimo un anno.
  9. COSA FARE SE SI PENSA DI AVER AVUTO UN EFFETTO AVVERSO? Gli esperti consigliano di parlare con il medico, che poi farà la segnalazione all’Aifa.
  10. QUANTE SONO LE SEGNALAZIONI PER VACCINI ANTINFLUENZALI IN ITALIASecondo il rapporto dell’Aifa nella stagione 2012/2013, l’ultima di cui sono disponibili i dati, le segnalazioni di sospetti eventi avversi sono state 285, di cui il 16,8% considerate gravi.

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