Saltare la colazione fa ingrassare? Il punto

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ROMA – Saltare la colazione fa ingrassare. Questa è una delle convinzioni più diffuse. Gli studi sono contrastanti e non è possibile dare una risposta precisa. Mangiare al mattino ha due effetti positivi: fa bruciare più carboidrati durante l’attività fisica e accelera il metabolismo del pasto successivo. E’ quanto emerso da uno studio a firma dei ricercatori dell’Università di Bath, pubblicata sull’American Journal of Physiology: Endocrinology and Metabolism. Non si tratta solo di carboidrati della colazione appena consumata, ma anche di quelli che vengono immagazzinati nei muscoli come glicogeno. Una ricerca parziale, seppure significativa, che analizza questo pasto il relazione all’attività fisica successiva.

Un altro studio presentato nel 2018 all’Experimental Biology annual meeting di San Diego, che ha preso in esame 347 adulti sani, conferma che la colazione aiuta a tenere lontano i chili in eccesso. Chi ha l’abitudine di fare questo primo pasto al mattino avrebbe un girovita meno ampio e nel corso del tempo sarebbe meno esposto al rischio di obesità. Merito della tendenza in generale a fare scelte alimentari più sane e a non mangiare a orari troppo ritardati nel corso della giornata. 

Il sito della Fondazione Veronesi sottolinea tuttavia che il legame tra mancata colazione e chili di troppo non è sembra essere così forte. “(…) tali studi sembrano avere una debole validità statistica essendo soggetti a troppi effetti confondenti” si legge sul sito, che specifica come siano: “Più consistenti i dati, riferiti a bambini ed adolescenti, che associano all’abitudine di fare colazione i vantaggi di avere una maggiore concentrazione e resistenza fisica, una migliore capacità di memorizzazione, di attenzione e di risoluzione di problemi matematici e di comprensione durante la lettura e l’ascolto”.

“Inoltre – specifica FV – imparare a fare una colazione sana fin da piccoli è un’occasione per acquisire abitudini corrette che hanno buona probabilità di essere mantenute anche in età adulta”. Dunque tra la scelta di non mangiare e mangiare, meglio optare per la seconda.

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