Natale e Capodanno senza influenza: 5 consigli utili a tavola

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ROMA – Natale è ormai alle porte. Una delle preoccupazioni di chi si appresta a organizzare una festa coi fiocchi è quella di ritrovarsi con la febbre proprio a Capodanno. Sono già 400mila gli italiani finiti a letto a causa dell’influenza e il cui picco è previsto proprio per l’ultimo giorno dell’anno.

Durante le cene o i pranzi di Natale e Santo Stefano si trascorre molto tempo in casa, chiusi in stanze al cui interno ci sono molte persone, per giunta con temperature elevate. Essere contagiati da qualche parente o amico che è già malato è facile. Ma anche un cibo mangiato o cucinato nel modo sbagliato può creare problemi al nostro organismo. Ci sono una serie di accortezze alle quali vale la pena di prestare attenzione. Eccone alcune suggerite dal Daily Mail.

Evitare di lavare il tacchino o il pollo crudi prima di cucinarli per evitare le contaminazioni crociate (cross contamination), causate dalle gocce e dagli spruzzi che possono contaminare il vavandino stesso, gli utensili, le mani, l’abbigliamento, se non gli altri cibi. Cucinare uccide tutti i batteri.

Quando si salutano gli invitati, meglio dar loro un bacio sulla guancia piuttosto che la mano, che viene continuamente a contatto con naso e bocca di chi è raffreddato.

Non asciugare le stoviglie pulite con un canovaccio sporco, altrimenti è inutile il lavaggio!

Avvolgere il cibo rimasto nel piatto o nella padelle quando ancora è caldo, non il contrario. Se lo lasciate all’aria può diventare un raccoglitore di batteri.

Isola i piatti, i tovaglioli, i bicchieri e le posate di chi ha la febbre o il raffreddore da tutte le altre. Aiuta chiunque a non ammalarsi! In generale, preferire la lavastoviglie al lavaggio manuale, considerando che la prima lava ad alte temperature ed è più sicura dal punto di vista igienico.

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