Morte prematura, 50 minuti di corsa a settimana per ridurre rischi

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Fare una corsa di 50 minuti solo una volta alla settimana “riduce il rischio di morte prematura fino al 30%”. La corsa può scongiurare una morte prematura perché è stato scoperto che riduce il peso, riduce i lipidi grassi nel sangue e aumenta il colesterolo “buono”. E’ quanto emerge da uno studio della Victoria University di Melbourne, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine e citato dal Daily Mail.

I jogging riduce il rischio di malattie cardiovascolari del 30% e cancro del 23%. I ricercatori internazionali ritengono che la corsa – essendo economica e non dispendiosa in termini di tempo – potrebbe avere benefici per la salute “sostanziali” su scala globale.

Lo studio è stato condotto sui dati provenienti da 14 studi che hanno coinvolto 233.149 persone. La loro salute era stata monitorata da 5,5 a 35 anni. Qualsiasi periodo di corsa è stato associato con un rischio di morte inferiore del 27% da tutti i causali durante il periodo di studio per entrambi i sessi, rispetto ai non corridori.

I ricercatori hanno dichiarato: “L’aumento dei tassi di partecipazione alla corsa, indipendentemente dalla sua quantità, porterebbe a miglioramenti sostanziali della salute della popolazione e della longevità. Qualsiasi quantità di corsa, anche solo una volta alla settimana, è meglio di nessuna corsa, ma dosi più elevate di corsa potrebbero non essere necessariamente associate a maggiori benefici sulla mortalità”.

Attenzione anche alle abbuffate, nemiche del movimento. Al contrario, il periodo di digiuno fa crescere la voglia di fare esercizio fisico. A dirlo è uno studio della giapponese Kurumu University che, in un lavoro pubblicato sul Journal of Endocrinology, ha analizzato i livelli della grelina, l’ormone che promuove l’appetito. La ricerca, condotta sui topi, ha fatto emergere come un migliore controllo della dieta, ad esempio limitando l’assunzione di cibo ai pasti o facendo un digiuno a intermittenza, potrebbe aiutare le persone in sovrappeso a mantenere una routine di allenamento più efficace, perdere peso ed evitare complicazioni debilitanti come diabete e malattie cardiache. 

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