Dieta danese: perdi fino a 9 chili in 2 settimane seguendo le regole di Copenaghen

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ROMA – Si chiama dieta danese, o dieta di Copenaghen, e i suoi sostenitori affermano che consenta di perdere da 6 a 10 chili in soli 15 giorni. Rimettiti in forma prima delle vacanze di Natale mangiando uova, carne e pesce. Attenzione però ai rischi.

La dieta danese prevede un regime alimentare particolarmente restrittivo, criticato più volte proprio per questo motivo. Non è altro che una variante della più famosa dieta plank ed è caratterizzata da un’alimentazione prevalentemente proteica, con pochissimi zuccheri e carboidrati. Questo è il motivo per cui ovviamente la dieta funziona, ma molti esperti sono scettici e non consigliano questo regime alimentare.

Perché la dieta danese funziona? Perché si tratta di un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati che spinge il corpo ad attivare il metabolismo proteico, portando ad un altissimo dispendio di energie. Questo porta a bruciare calorie e chili velocemente ma al tempo stesso rischia di affaticare il fegato. La dieta danese, infatti, comprende molte proteine come carne bianca e rossa, pesce e uova. Alimenti che, se assunti in grande quantità, portano ad affaticare reni e fegato. 

Come funziona questa dieta? Seguendo le regole, la giornata inizia con una colazione a base di caffè o tè senza zucchero, accompagnato da uno yogurt magro. A pranzo potete gustare 100 grammi di carne rossa con un contorno verdure a scelta, mentre a cena optate per un uovo bollito con insalata di pomodori.

E’ una dieta equilibrata? Molti esperti sono concordi nel sostenere che non lo sia. Molti studiosi sono anche convinti che non sia particolarmente efficace perché può causare il famoso “effetto yo-yo” portando a riprendere i chili persi in poco tempo.

E’ importante poi che questo regime alimentare non venga seguito per più di due settimane e, preferibilmente, sotto stretto controllo medico visto che rischia di provocare danni al fegato. Prima di iniziare la dieta di Copenaghen è importante accertarsi di essere in ottima salute e chiedere consiglio al proprio medico di base. 

In ogni caso, un regime alimentare così restrittivo e a base di sole proteine è sempre sconsigliato per i pazienti ipertesi e diabetici, per le donne che allattano o sono incinta, e per chi sta seguendo una particolare terapia farmacologica.

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