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Diabete, farmaci contro reflusso aumentano rischio

L’uso regolare di farmaci come gli inibitori di pompa protonica, prescritti ad esempio contro il reflusso, sono associati a un rischio maggiore di diabete.

Ad analizzare il rapporto tra diabete e questi farmaci è stato uno studio pubblicato sulla rivista Gut e condotto presso l’università Sun Yat-sen di Shenzhen in Cina.

Gli inibitori di pompa protonica sono nella top ten dei farmaci più usati al mondo.

Sono stati già associati a fratture, aumentato rischio di infezioni del tratto digerente, di cancro dello stomaco e altri problemi.

Gli esperti hanno osservato per parecchi anni un campione di 204.689 individui e registrato nel corso del periodo di osservazione ben 10.105 nuovi casi di diabete.

È emerso che 7,44 per 1000 individui che assumevano regolarmente (2 o più volte la settimana) i farmaci si sono ammalati di diabete contro 4,32 per 1000 che non hanno assunto inibitori di pompa.

Ciò equivale a dire che il rischio diabete con gli inibitori di pompa è del 24% maggiore.

Il rischio aumenta se i farmaci sono assunti per più di due anni di seguito ed è più alto anche per coloro che sono di peso normale.

Il rischio persiste anche tenendo conto di diversi fattori influenti: età, diabete in famiglia, consumo di alcolici e fumo, colesterolo e pressione alta.

Il commento dell’esperto sullo studio.

“La notizia colpisce visto l’uso diffuso degli inibitori di pompa”, sottolinea all’ANSA il Presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia, Agostino Consoli.

“E’ necessario capire se l’aumentato rischio di diabete legato a questi farmaci sia il risultato di una associazione causale”, specifica.

In questo caso “è proprio l’uso dei farmaci a causare un aumento di rischio diabete)”.

“Oppure, se una associazione ‘mediata’ da qualche altro fattore in gioco”.

Foto di mohamed Hassan da Pixabay