Diabete, le migliori farine low carb

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ROMA – Quando si ha il diabete, è necessario seguire una alimentazione equilibrata e mirata a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue per evitare pericolosi picchi di glicemia. Questo non vuol dire rinunciare a determinati alimenti ma semplicemente fare delle scelte consapevoli.
Quando si combatte con il diabete, i carboidrati possono essere molto insidiosi in quanto sono tra gli alimenti che, più di tutti, possono alzare i livelli di zucchero nel sangue. Tuttavia non vanno banditi, tutto sta nel moderare le porzioni e nello scegliere i carboidrati giusti, ovvero quelli che non alzano i livelli di glicemia. A tal proposito, possono venirci incontro le farine low carb, ovvero quello con basso contenuti di carboidrati. Vediamo quali sono le migliori farine low carb da poter sostituire alle farine normali.

Farina di mandorle: rappresenta una delle migliori alternative low-carb alle farine normali, soprattutto per preparare dolci. Di norma, 100 gr di farina di mandorle contengono circa 21 gr di proteine, con un apporto di carboidrati digeribili, ovvero al netto delle fibre, di circa 10,7 grammi. E’ bene specificare che, di norma, la farina di frumento contiene circa 10 gr di proteine ogni 100 gr. È comunque una farina abbastanza calorica dato che il 50% di essa è costituita da grassi sani. E’ possibile sostituire totalmente la farina di frumento con quella di mandorle. Questo vuol dire che se una ricetta richiede 100 gr di farina bianca, si possono usare 100 grammi di farina di mandorle.

Farina di sesamo: prodotta dalla macinazione dei semi di sesamo, la farina di sesamo assicura un elevato apporto di proteine e di vitamina E. Viene spesso usata in unione con altri tipi di farina e consente di assumere numerosi antiossidanti oltre a minerali preziosi, tra cui il fosforo e il magnesio.

Farina di noci: è una farina dal sapore molto deciso e quindi utilizzata poco. Tuttavia, 100 gr di farina di noci contengono circa 15 gr di proteine e solo 7 gr di carboidrati al netto delle fibre. E’ bene specificare che le noci sono ricche di grassi (circa 65 gr), anche se si tratta di grassi buoni. Per quanto riguarda le quantità, la farina di noci può essere sostituita totalmente alla farina tradizionale.

Farina di soia: priva di glutine, la farina di soia è molto proteica e contiene meno amidi rispetto alle altre varietà di legumi. Digeribile e caratterizzata da un IG particolarmente ridotto, si adatta alla dieta di soggetti celiaci o diabetici.

Farina di semi di lino: ricchissima di proteine (circa 18 gr ogni 100), fibre e grassi buoni e contiene pochi carboidrati digeribili. 100 gr di farina di semi di lino hanno in media meno di 2 gr di carboidrati al netto delle fibre. Tuttavia, rimane comunque un prodotto abbastanza calorico per via dei grassi. Per quanto riguarda la quantità, per ogni tazza di farina di frumento, si consiglia di usare non più di ⅓ di tazza di farina di semi di lino insieme a un cucchiaio di acqua o di latte.

Farina di cocco: è ottenuta dalla macinatura della polpa della noce di cocco essiccata, vanta un basso IG oltre a un buon apporto di fibre. E’ molto più secca di altre farine a basso contenuto di carboidrati e assorbe grandi quantità di liquidi, per questo motivo va usata in piccole quantità. In genere, 100 grammi di farina di cocco contengono circa 17,5 grammi di proteine e quasi 22 grammi di carboidrati digeribili, quindi al netto delle fibre. Per ogni tazza di farina di grano è consigliabile usare ¼ di tazza di farina di cocco e un uovo.

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