Diabete: 5 erbe per tenerlo a bada in modo naturale

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ROMA – Il diabete è una patologia da non sottovalutare, causato da una ridotta o errata disponibilità dell’insulina. Per trattare efficacemente il diabete è molto importante adottare uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata che preveda l’assunzione di cibi mirati a tenere a bada la glicemia. È fondamentale anche farsi seguire dal proprio medico e seguire eventuali cure farmacologiche prescritte. Il nostro stile di vita, tuttavia, è molto importante per la lotta al diabete. Di seguito vediamo 5 erbe con cui gestire questa malattia in modo naturale, chiedendo sempre consiglio al proprio medico di base.

Fieno greco: diversi studi, tra cui uno pubblicato nel 2001 sul The Journal of the Association of Physicians of India, affermano che i semi di fieno greco sono efficaci nel controllare i livelli di glucosio nel sangue, aumentare la sensibilità all’insulina, e diminuire il colesterolo cattivo. Molto probabilmente gli effetti positivi di quest’erba sono dovuti al suo alto apporto di fibre e alla presenza di un aminoacido conosciuto come 4-idrossi-isoleucina, particolarmente utile per stimolare la secrezione d’insulina.

Banaba: l’estratto ricavato da queste foglie è ottimo per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Tali estratti infatti contengono un composto triterpenoide noto come acido corosolico che, in modo del tutto simile all’insulina, facilita il trasporto di glucosio nel sangue, favorendone l’assorbimento e l’impiego a livello cellulare. L’acido corosolico è conosciuto anche come “fitoinsulina” proprio per via delle sue capacità ipoglicemizzanti.

Mirtillo: è ricco di antocianine, antiossidanti molto utili per la salute della vista e per coloro che sono affetti da retinopatia diabetica e miopia. Inoltre, alcune sostanze presenti nei mirtilli sono efficaci per migliorare la circolazione sanguigna e l’elasticità dei capillari. Non è un caso se numerosi medicinali adoperati proprio per trattare problemi legati ai vasi sanguigni o alla fragilità capillare siano a base di mirtillina.

Ginseng: nonostante ci siano ancora pareri contrastanti, diversi studi hanno dimostrato che il ginseng può avere un buon effetto ipoglicemico in quanto è in grado di rallentare l’assorbimento dei carboidrati, favorire l’utilizzo di glucosio nelle cellule, e accrescere la secrezione di insulina da parte del pancreas. Ovviamente, il ginseng va assunto completamente naturale senza aggiunta di zuccheri.

Gymnema sylvestre: conosciuta come “distruttore di zuccheri”, questa pianta viene utilizzata da secoli in India per contribuire a tenere a bada il livello di zuccheri nel sangue. Il principio attivo è l’acido gymnemico, che svolge un’azione ipoglicemizzante andando ad accrescere il metabolismo del glucosio a livello cellulare, e inibendo l’assorbimento di zuccheri nell’intestino.

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