Salute

Diabete, quanti chili perdere per farlo regredire

Diabete di tipo 2, 7 fattori di rischio

Sono circa 3.750.000-4.000.000 le persone colpite da diabete in Italia. La malattia ha subito una battuta d’arresto negli ultimi anni, rappresentando un’inversione di tendenza. Probabilmente per merito delle campagne di prevenzione che hanno reso le persone più consapevoli sull’argomento. Sia chiaro, il problema non tocca più solo gli anziani ma sempre più giovani, al cui vita sedentaria e il poco movimento li espone a maggiori rischi di ammalarsi.

Per Roy Taylor, esperto di medicina e metabolismo all’Università di Newcastle, nonché autore del libro “Life Without Diabetes”, per far regredite la malattia bisognerebbe perdere 15 chili. Con questa quantità di perdita di peso, il corpo riuscirebbe a riguadagnare il controllo naturale sullo zucchero nel sangue e tornare a un normale stato pre-diabete.

Come si legge su Huffingtonpost.co.uk ci sono tre diversi modi di pensare al cibo che potrebbero aiutare quando si tratta di mantenere un peso sano.

Il primo consiglio è quello di aggiornare il tuo “foodrobe”. Sbarazzarsi delle bevande zuccherate e dei pasti pronti. Fare scorta di cibi sani: cereali integrali, frutta, verdura, noci, ecc.

Colazione. Se non ti senti affamato la mattina, non devi necessariamente strafogarti. Puoi limitarti a bere una bevanda calda e non mangiare fino all’ora di pranzo, purché eviti di fare spuntini durante la mattina. Meglio un uovo sodo che una colazione dolce sotto casa prima di andare al lavoro, sottolinea l’esperto. E quando hai voglia di cibi malsani, bevi un bicchiere d’acqua.

Attenzione alla noia. Può capitare che sia questa sensazione a indurre a mangiare e non un vero senso di fame. Bisogna lavorare su questo punto e cercare un’alternativa. Questo non vale solo per chi cerca di perdere chili in funziona anti diabete, ma anche per chi porta avanti una dieta ipocalorica in generale. Bisogna impegnarsi a non mangiare le emozioni. Al contrario, trovare alternative. Fare sport, muoversi, non avere una vita sedentaria è fondamentale.