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Diabete, cosa mangiare: 7 consigli alimentari

Quando si ha il diabete di tipo 2 una delle domande più ricorrenti è: cosa posso mangiare? Premettendo che solo un medico può indirizzare correttamente il paziente verso la giusta strada quando si tratta di scegliere cosa mettere nel carrello, ci sono una serie di siti ad hoc, che si occupano della malattia e della vita di chi è diabetico, incluso cosa includere o no nella dieta. Sono consigli di carattere generale. Per avere una dieta vera e propria bisogna affidarsi a uno specialista, che conosca il caso specifico di ognuno.

Secondo quanto si legge sul sito britannico Diabetes.co.uk, nella dieta del diabetico dovrebbero essere inclusi alimenti a basso indice glicemico, carni magre, pesce o altre fonti di proteine. Includere molta fibra e cercare di assumere quantità relativamente basse di grassi saturi e sale. Via libera a frutta (non tutti i tipi sono adatti) e verdura, un’ottima ancora di salvezza quando si tratta di rinunciare ad altri cibi più calorici o ricchi di zuccheri aggiunti. Limitare invece oltre ai dolci pane bianco, pasta bianca, pasti pronti così come il cibo a portar via se non ci conosce come viene realizzato. 

“Alcune verdure hanno un effetto maggiore sullo zucchero nel sangue rispetto ad altre – si legge sul sito britannico – quindi potrebbe essere necessario raccogliere verdure con un indice glicemico inferiore. I frutti sono anche una buona fonte di fibre e vitamine, ma le persone con diabete spesso troveranno che alcuni frutti sono migliori di altri per i livelli di zucchero nel sangue”.

I cereali integrali proteggono dal diabete poiché riducono i livelli di serotonina, ovvero il cosiddetto ‘ormone del buon umore’, prodotto in gran parte dall’intestino, come confermato da una ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition.

Quanto agli spuntini, tre cucchiai di noci al giorno possono dimezzare il rischio di diabete. A supportare le ipotesi delle proprietà benefiche della frutta secca in guscio è stato un ampio studio su 34mila adulti americani pubblicato su Diabetes/Metabolism Research and Reviews. Ma attenzione a non superare la quantità consigliata per evitare effetti contrari.