Depressione pre e post partum, ne soffrono 90mila donne: come affrontarla

Depressione pre e post partum, ne soffrono 90mila donne: come affrontarla

ROMA – Depressione pre e post partum, ne soffrono 90mila donne: come affrontarla.

(di Manuela Lantermino)

 Di depressione perinatale, ovvero quella che comprende la gravidanza, il puerperio e i dodici mesi successivi al parto, ne soffrono 90 mila donne ogni anno. Eppure solo la metà riceve una assistenza adeguata. Da oggi si rinnova ‘Un sorriso per le mamme’, la campagna di Onda, Osservatorio nazionale per la salute della donna e di genere, con l’obiettivo di combattere la depressione nel periodo della gravidanza e dopo il parto.

Tutte le notizie di Ladyblitz in questa App per Android. Scaricatela qui

Il progetto, nato nel 2010 e rilanciato oggi a Milano al convegno “Curare la depressione nella maternità con i farmaci: tra miti e realtà clinica”, organizzato dall’Asst Fatebenefratelli Sacco, prevede l’aggiornamento della rete di centri di riferimento nel Paese per l’assistenza e la cura della malattia. La campagna di informazione si trova sulla pagina facebook ‘Un sorriso per le mamme‘, attraverso cui le future madri e le neomamme, avranno la possibilità di cercare i nomi e le attività dei centri di supporto. Potranno inoltre usufruire del servizio “L’esperto risponde” per chiedere supporto a uno specialista.

La campagna nasce con lo scopo di prevenire il fenomeno della depressione perinatale, che colpisce circa il 16% delle donne nel periodo della maternità. Il 13% sperimenta già un disturbo dell’umore durante le prime settimane dopo il parto, un dato che sale al 14,5% nei primi tre mesi postnatali con episodi depressivi maggiori o minori, e al 20% nel primo anno dopo il parto. Si tratta di stime molto approssimative, dal momento che i sintomi sono frequentemente sottovalutati sia dalle pazienti sia dai medici. Francesca Merzagora, Presidente di Onda, ha spiegato a Ansa:

“I disturbi mentali nel periodo perinatale hanno un significativo impatto sulla vita della donna, sul bambino, sulla relazione mamma-bambino e su tutta la famiglia. Purtroppo si tratta di una malattia spesso sottovalutata e sottotrattata. Per questo Onda ha deciso di occuparsene in maniera concreta”.

Uno dei modi migliori per combattere la depressione perinatale è senza dubbio quello di parlarne e far capire alle donne che non solo sole. Rossana Riolo, responsabile del centro di salute mentale dell’ospedale di Camposampiero (Padova) e presidente di «Kairos Donna» – associazione di medici psichiatri, psicologi e professionisti operanti nel campo della perinatalità, spiega:

“Nell’immaginario comune si dà infatti per scontato che una neomamma debba essere o sia felice in ogni istante: si tratta di un falso mito. Una giusta attività di formazione e informazione attraverso una campagna di sensibilizzazione al tema è fondamentale per combattere lo stigma, ma anche per intercettare condizioni di disagio e fornire gli strumenti conoscitivi per gestirle. Bisogna intervenire affinché si rafforzi la rete degli interventi sociali per le neo-mamme”. 

Potrebbero interessarti anche...