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Colesterolo alto, abbassalo con i semi di Kalonji

10 Maggio 2019 - di Claudia Montanari

ROMA – Quando si ha a che fare con livelli troppo alti di colesterolo bisogna correre ai ripari in quanto, nonostante si tratti di un grasso importante per il benessere del nostro organismo, livelli troppo alti di colesterolo possono causare un accumulo di grasso nelle arterie e creare pericolose placche che, a lungo andare, possono causare gravi problemi di salute come trombi o ictus. A tal proposito, l’alimentazione è molto importante nella lotta al colesterolo alto ma anche alcune spezie o erbe ci possono essere di aiuto. Nello specifico, esiste una pianta, la pianta Kalonji, che secondo alcuni studi è stata dimostrata efficace nella lotta al colesterolo cattivo alto.

L’uso della Kalonji (o anche chiamata nigella sativa) è molto comune soprattutto nei paesi islamici e in India, che utilizzano i suoi semi da secoli per trattare una moltitudine di malattie e disturbi. La medicina occidentale impiega sempre più spesso questa pianta per via dei suoi benefici dimostrati e perché non sembra provocare effetti collaterali rilevanti.

Un recente studio ha dimostrato che, assumendo i semi di Kalonji o sesamo nero è possibile ridurre notevolmente il tasso di colesterolo cattivo e aumentare quello buono. A renderlo noto è uno studio realizzato dalla Shaheed Benazir Bhutto University, in Pakistan, nel 2011 e pubblicato dalla rivista International Journal of Pharmaceutical Research and Development (IJPRD). Lo studio è stato effettuato su 2 gruppi formati da un totale di 60 individui di entrambi i sessi tra i 22 e i 65 anni con problemi di iperlipidemia. I pazienti sono stati divisi in due gruppi da 30 elementi ciascuno. I componenti del gruppo 1 hanno dovuto assumere 2 cucchiai di semi di kalonji dopo colazione per un periodo di 4 settimane. I componenti del gruppo 2 hanno invece ingerito pillole placebo sempre dopo la colazione e sempre per il periodo di 4 settimane. Prima di cominciare l’esperimento, sono stati annotati tutti i valori relativi a colesterolo cattivo (LDL), colesterolo buono (HDL), colesterolo totale, e peso corporeo. Alla fine del mese di terapia, nei soggetti che hanno assunto i semi della Nigeva sativa è stata riscontrata una riduzione del colesterolo cattivo da un valore basale medio di circa il 17,4%. È aumentato il colesterolo buono ed è diminuito il peso di una media di 2 chili. Per quanto riguarda il gruppo 2, a cui è stato somministrato il placebo, non sono avvenuti cambiamenti degni di nota.

Tuttavia, si ricorda che prima di assumere qualsiasi tipo di erba o integratore bisogna sempre consultare il proprio medico.