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Abuso di psicofarmaci fra gli adolescenti: e spesso i genitori li incoraggiano

NEW YORK – Allarme psicofarmaci tra gli adolescenti americani: almeno uno su quattro ha abusato di farmaci senza prescrizione medica almeno una volta. E  il dato è in aumento: negli ultimi cinque anni c’è stato un incremento del 33%, dal 18% del 2008 al 24% del 2012.

A mettere in evidenza l’uso e l’abuso di farmaci tra i più giovani è un’indagine nazionale di Drugfree.org e MetLife Foundation: un adolescente su 8 (il 13%) riporta infatti di aver assunto almeno una volta nella vita Ritalin o Adderall, anche se il prodotto non gli era stato prescritto dal medico. Addirittura dalla ricerca risulta che, fra i ragazzi che utilizzano questi prodotti, uno su cinque ha meno di 14 anni e oltre un quarto crede che ricorrere ai farmaci sia più sicuro che drogarsi con sostanze illegali.

A contribuire a questa tendenza sono gli atteggiamenti lassisti dei genitori e degli operatori sanitari. Quasi un terzo delle madri e dei padri dicono di credere che farmaci come questi, normalmente prescritti contro deficit dell’attenzione e iperattività, possano migliorare il rendimento scolastico di un adolescente, anche se non ha l’Adhd. Così i genitori non parlano ai propri figli dei pericoli dell’abuso di questi medicinali, e in certi casi ne incoraggiano persino l’uso.

 

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