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Insonnia, attenti ai rischi: ipertensione, ulcere e problemi al cuore

ROMA – Stress e sonno, un binomio terribile, che può avere conseguenze gravissime. Dormire non fa solo bene alla mente e al fisico, non è solo un aiuto per mangiare di meno ed essere più rilassati e lucidi, ma anche un modo per proteggere il cuore. Privarsi del sonno, dormire meno di 5 ore per notte per periodi lunghi, può avere infatti conseguenze sul cuore e sulle arterie, con il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari. 

Dormire poco e male porta ad alterazioni al sistema cardiovascolare e dei meccanismi della termoregolazione: la frequenza cardiaca aumenta, la secrezione degli ormoni che seguono il ritmo circadiano viene sconvolta, e si diventa ipereccitabili, irritabili, ipersensibili. Il sonno aiuta il cervello a consolidare i ricordi: quindi se si dorme poco si fatica anche a memorizzare e si è meno lucidi, oltre ad avere disturbi dell’umore, dato il legame del riposo con il sistema nervoso centrale.

Ma non finisce qui: non dormire a sufficienza (cioè meno di 7-8 ore per notte) può portare anche a disturbi del sistema gastrointestinale, con ulcere e stipsi.

Per curare l’insonnia bisogna capire quale è il proprio disturbo del sonno: se si fa fatica ad addormentarsi, se ci si svegli più volte durante la notte, o se ci si addormenta subito ma ci si sveglia poco dopo e non si riprende più sonno. In generale, però, le ore più preziose sono le prime quattro del sonno. Certo, però, la notte non deve finire dopo quelle. Altrimenti i rischi sono in agguato.

 

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