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La Lega trova i suoi capri espiatori: uno è una donna

MILANO – La Lega Nord ha trovato e punito i suoi  “capri espiatori“: giovedì sera sono stati espulsi dal partito Rosy Mauro (donna e meridionale, un’accoppiata vincente per essere bersagli ovunque e in particolar modo nel Carroccio) e l’ex tesoriere Francesco Belsito… ma guarda caso è stato “graziato” Renzo Bossi. Ricapitolando la questione principale della vicenda, su cui sta indagando la magistratura, è che dei soldi pubblici dati alla Lega come rimborsi elettorali sarebbero stati utilizzati per le spese della famiglia Bossi e del “Cerchio magico”.

Se è così come i magistrati sospettano, Belsito fu la parte attiva ma “manovrata” e Umberto Bossi, i figli e tutti gli altri che nel partito sapevano (si parla anche dello stesso Maroni) sono ugualmente colpevoli. Perché allora il Senatur, che si è dimesso da segretario, è stato nominato presidente della Lega e il figlio Renzo (che dalla Lega si sarebbe fatto pagare scuola, case, auto con sirena e paletta, spese varie…) graziato dall’espulsione?

La decisione sull’espulsione di Rosy Mauro e Belsito è arrivata durante la riunione in via Bellerio durata circa tre ore. “Il Consiglio Federale all’unanimità ha decretato l’espulsione dal movimento della stessa senatrice Mauro, ritenendo inaccettabile la sua scelta di non obbedire ad un preciso ordine impartito dal Presidente Federale e dal Consiglio Federale”, si legge nel comunicato del massimo organo decisionale della Lega Nord, in cui si precisa che Mauro ha respinto la richiesta di dimissioni avanzata dal “presidente Federale, Umberto Bossi, dai triumviri e da tutti i componenti del Consiglio Federale”. Durante la riunione la ‘nera’ avrebbe strenuamente difeso la sua posizione negando ogni responsabilità e sostenendo sempre la sua linea difensiva in merito alla sua estraneità ai fatti.

Prima della decisione di espellerla, con la vicepresidente del Senato hanno parlato in tanti ma lei non ha arretrato di un passo: decisa a non rassegnare le dimissioni. La ‘pasionaria’ ha continuato ad assicurare di non aver preso un soldo, di essere in buona fede e di poterlo provare.

A puntare i piedi sull’espulsione di Mauro sarebbe stato Roberto Maroni che avrebbe imposto un aut aut: ‘o via lei o via io’. Al momento di votare, a quanto si apprende, il Senatur si sarebbe allontanato dalla sala del Consiglio. Lo stesso avrebbe fatto Marco Reguzzoni. Per quanto riguarda Renzo Bossi, dimessosi dal Consiglio regionale, la sua posizione non è stata affrontata oggi.

Nel corso della riunione della Lega invece è stato deliberato “che il Congresso Federale della Lega Nord si terrà a Milano nelle giornate di sabato 30 giugno e domenica 1 luglio”. Il massimo organo decisionale del Carroccio ha inoltre stabilito “che tutti i congressi nazionali si dovranno svolgere entro la data del 3 giugno e che gli ultimi due congressi nazionali, quello della Lombardia e quello del Veneto, si terranno rispettivamente nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 giugno e di sabato 2 e domenica 3 giugno per evitarne la concomitanza”.

Lady V

 

1 risposta su “La Lega trova i suoi capri espiatori: uno è una donna”

Ancora una volta, se mai ci fosse bisogno, è palese che l’essere donna in questa rancida Nazione attira prima di tutto le invidie tribali delle altre donne, e tanto più se pubblicamente si apprende che una ‘’femmina’’ ha un amante (privatamente può averne pure 100 ma mai pubblicamente). E così conseguentemente gli scimmioni uomini, dopo l’isterico giudizio delle (pseudo) donne (comari), possono dare fondo anche ai loro secolari scheletri interiori per ritrovare l’ancestrale figura patriarcale di saggi e moralisti, quando invece nell’intimo i maschi siamo tutti notoriamente dei puttanieri se non nascosti culattoni. In questi giorni per i sopra motivati argomenti non ho neppure finito di guardare alcuni tg che sono scaduti a livello di grandefratello che tuttavia non è un tg. E’ vero, non c’è nulla di umano che sia a noi tutti estraneo.

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