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Allattare con l’influenza? Non è controindicato e rafforza il bambino

14 Febbraio 2013 - di Claudia Montanari

ROMA – Allattare con l’influenza, si o no? Questo è un dubbio che viene a molte neo mamme. Secondo una ricerca, però, sembrerebbe che allattare con l’influenza non solo non è controindicato, ma serve anche a proteggere il bambino dai virus stagionali.

Secondo il dottor Sergio Conti Nibali infatti, responsabile del gruppo di lavoro sulla nutrizione dell’Associazione culturale pediatri (Acp), “l’allattamento è la migliore protezione per il bambino. La mamma infatti con il latte gli trasmette anche degli anticorpi specifici per il virus influenzale che lo rendono meno soggetto a contrarre l’influenza”.

”Allattare al seno può essere faticoso per la mamma se è ammalata, la febbre alta può provocarle spossatezza – prosegue – per questo è importante che si curi prendendo se è necessario degli antinfiammatori o degli antidolorifici, come il paracetamolo o, qualora quest’ultimo non allevi i sintomi, l’ibuprofkene: la loro assunzione non provoca problemi al bambino”.

Neppure le terapie antibiotiche, utilizzate per eventuali complicanze dell’influenza, fanno male al piccolo: ”La maggioranza degli antibiotici di uso comune, come le pennicilline, i macrolidi e le cefalosporine, sono compatibili con l’allattamento” chiarisce infatti l’esperto. ”L’idea di una mamma che non si può curare va messa da parte – aggiunge – così come quella che per il bene del bambino si debba sforzare di mangiare anche controvoglia: è bene invece che mangi e beva a seconda delle naturali esigenze, considerando anche che la natura viene in aiuto attingendo alle riserve del corpo per produrre il latte”.

Come regole generali di prevenzione dell’influenza, invece, occorre sempre ricordare di lavare spesso le mani e, se possibile, considerato anche il fatto che i bimbi molto piccoli hanno delle difese immunitarie immature ”proteggere naso e bocca con una mascherina”.