Dimagrire con la meditazione e 8 consigli per praticarla al meglio anche a casa

dimagrire con la meditazione

La quarantena vi sta dando qualche problemino con il peso forma, vorreste dimagrire ma non siete tipi da diete ferree? La meditazione può esservi di aiuto.

Secondo uno studio della North Carolina State University, quando si vuole dimagrire la meditazione è più efficace che seguire soltanto una sana alimentazione.

Nello specifico, secondo i risultati della ricerca, le persone che hanno seguito il programma di mindfulness hanno perso peso sette volte più di chi faceva solo dieta e palestra.

Lo studio ha analizzato l’efficacia del programma che si chiama ESMMWL, acronimo che sta per Eat Smart, Move More, Weigh Less, ovvero “Mangia bene (in modo intelligente), Muoviti di più, Perdi peso”.

E’ una pratica meditativa che attraverso semplici esercizi quotidiani di consapevolezza sulle abitudini alimentari,

 Ideato dai ricercatori dell’Università del Nord Carolina e della Divisione di Salute Pubblica del Nord Carolina, questo programma punta ad aumentare la consapevolezza nei confronti delle abitudini alimentari e indagare sul rapporto tra il consumo mentale e il dimagrimento.

In altre parole, si tratta di un metodo che si applica soprattutto alla testa di chi lo segue, per comprendere i meccanismi mentali che fanno ingrassare o che comunque non permettono di dimagrire.

Spesso, infatti, non si riesce a perdere peso nonostante si faccia più movimento e si mangi meno.

Questo può essere dovuto al cortisolo, l’ormone dello stress, che favorisce l’aumento di peso e ne ostacola la perdita.

A tavola, mangiare “mindfulness” significa innanzitutto pianificare i pasti e gli snack.

Poi ritrovare piacere nell’assaporare il cibo, concentrandosi su di esso boccone dopo boccone. In questo modo, si stimola anche il senso di sazietà.

Dimagrire con la meditazione, lo studio

I ricercatori americani hanno seguito un campione di 80 persone che non riuscivano a perdere peso nonostante la dieta e lo sport.

Alcuni di questi volontari hanno seguito il programma ESMMWL, altri quello standard, cioè una combinazione di dieta e esercizio fisico, per 15 settimane.

Quelli del primo gruppo dovevano anche compilare il questionario di consapevolezza del mangiare per valutare l’alimentazione consapevole, nei cinque domini che riguardano l’attenzione alla fame e al senso di sazietà, la pianificazione dei pasti e degli spuntini, l’alimentazione come un’attività da non sovrapporre ad altre, l’attenzione al gusto dei cibi e al sapore di quelli più calorici con solo 2-3 morsi.

Alla fine delle quindici settimane il primo gruppo aveva perso in media 2 chili (1,9 Kg, per l’esattezza), contro gli 0,2 chili persi da chi aveva seguito il regime standard.

Meditazione, 8 consigli pratici

A questo punto, vediamo 8 regole d’oro per rendere efficace ogni sessione di meditazione anche a casa.

Sono stilate dagli esperti di  Yoga Suite partner del progetto di classi online live #homesportsclub di Urban Sports Club.

8 piccole regole per ottenere il massimo dalla seduta di meditazione, anche a casa:

Il giusto tempo: prima di iniziare la pratica, è meglio assicurarsi di farlo in un momento della giornata in cui si è certi di non avere impegni, così da poterle dedicare il giusto tempo.

Un buon momento può essere per esempio la mattina appena svegli o la sera, prima di coricarsi.

Il giusto luogo: trovare un posto in cui ci si senta a proprio agio e dove ci sia abbastanza silenzio ma non troppo.

I rumori esterni, infatti, possono rivelarsi molto utili per allenare la concentrazione.

La giusta preparazione: affinché la pratica si svolga al meglio, occorre assicurarsi di essere a stomaco vuoto e aver svolto tutte le funzioni fisiologiche.

La giusta posizione: è preferibile meditare sedendo a terra a gambe incrociate, anche usando un cuscino o due coperte piegate da porre sotto i glutei.

Se questa posizione risultasse scomoda, è possibile sedere su una sedia, a patto che la schiena rimanga allineata e allungata.

La giusta durata: all’inizio non sarà semplice, ma è importante riuscire a restare all’interno della pratica almeno 10 minuti.

Col tempo, poi, si avvertirà una maggiore disposizione del corpo a restare fermo nella stessa posizione e della mente a rallentare.

Il giusto abbigliamento: meglio scegliere un abbigliamento comodo e, se possibile, preferire tessuti naturali a quelli sintetici.

La giusta costanza: la meditazione funziona solo se viene praticata con costanza. Questo perché occorre fornire al proprio sistema nervoso un certo tipo di informazione ripetuta nel tempo affinché possa essere registrata e metabolizzata.

Il giusto obbiettivo: la pratica meditativa non ha lo scopo di azzerare i pensieri, bensì quello di non fermare la mente su di essi.

Pertanto, quando arriveranno i pensieri, ognuno ha il compito di non giudicarli (e non giudicare sé stesso), non trattenerli e non scacciarli, ma semplicemente lasciare che scorrano liberamente.

Cosa dice la scienza sugli effetti della meditazione

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