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Fabrizio Corona: “In carcere ho perso i denti”

MILANO – Fabrizio Corona si racconta dal carcere, in una intervista speciale per Vanity Fair. L’ex re dei paparazzi ha scritto una biografia, intitolata “Mea culpa” e nell’intervista confessa le sue nuove convinzioni, e la sua nuova visione del futuro e della vita.

Dopo molti mesi di silenzio Fabrizio Corona torna a far parlare di sé. Dopo che il settimanale “Chi” ha pubblicato alcuni stralci di “Mea culpa”, ora ci pensa Vanity Fair a dare la parola all’ex re dei paparazzi. Il detenuto si sveste degli abiti da divo a cui siamo abituati e, dopo un attento esame di coscienza, è pronto ad ammettere:

“Sono riuscito a fermarmi, ad avere il tempo di riflettere. Non voglio sembrare drammatico, ma se non fossi finito in prigione, sarei potuto morire”.

Fabrizio Corona spiega:

“Ero ossessionato dal successo, dai soldi. Dovevo avere le donne più belle, il fisico più scolpito, il look più alla moda. Volevo una vita perfetta e avevo il terrore di perdere tutto. E così mi ammazzavo di lavoro, incontri, appuntamenti, palestra. Il chirurgo mi aiutava a fermare il tempo, le sostanze chimiche mi davano una mano a reggere. Mi riempivo di pillole: pillole per allenarmi, per fare l’amore, per dormire”.

Dopo un anno di carcere Corona si vede molto diverso rispetto al passato:

“Dopo un anno di carcere mi guardo allo specchio e mi vedo diverso. Ho i capelli lunghi e ricci, la barba curata, ho perso molti denti, sono dimagrito, la mia faccia non ha più quel gonfiore chimico”.

Il sesso? Non gli manca:

“Ne ho fatto così tanto prima del mio arresto che quasi avevo la nausea. Quello che mi manca sono le emozioni”.

4 risposte su “Fabrizio Corona: “In carcere ho perso i denti””

Ai tempi di Stalin, in Italia si raccontava una barzelletta:
Un Prete di Campagna aveva un pappagallo chiacchierone al quale alcuni ragazzi un po’ discoli avevano fatto imparare parolaccie, che lui ripeteva spesso anche alla presenza di estranei, con naturale grande imbarazzo del Parroco. Un giorno il Prete ricevette una telefonata dalla curia che gli annunciava la imminente visita del Vescovo il quale era di passaggio e prossimo alla canonica si sarebbe fermato a salutarlo. Il prete entrò in agitazione ed il pappagallo iniziò a dire parolacce in continuazione. Di li a poco suonò il campanello ed il prete disperato, non sapendo come cavarsela prese il pappagallo dalla gabbia e lo ficcò in frigorifero. Il Vecovo si fermò a cena dal parroco e ripatì a tarda sera. Il Prete finalmente solo, si ricordò del pappagallo in frigor e corse a liberarlo. Appena uscito, con grande sorpresa del parroco il pappagllo iniziò mogio mogio a dire in continuazione “Sia lodato Gesù Cristo, sia lodato Gesù Cristo!!” Il Prete lo guardò stupefatto e poi esclamò: Hai visto che un po’ di Siberia ha fatto bene anche a te!
Riflessione: Un po’ di fresco ha fatto bene anche a Fabrizio Corona.

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