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Sosan Firoz, a 23 anni è la prima rapper afghana VIDEO

KABUL – Sosan Firoz ha 23 e si è tolta il burqa per inseguire il suo sogno: la musica. La ragazza è la prima rapper afghana. Ha sfidato le convenzioni del suo paese sfidando l’integralismo islamico. Ora è diventata un simbolo per migliaia di donne afghane. “Hamsaya ha” (“I nostri vicini” n.d.r) è il suo primo singolo e parla del dramma dei rifugiati. Gli altri suoi testi denunciano i problemi del suo paese, con i giovani schiacciati, le donne stuprate e discriminate, i bambini senza futuro.

“Ascolta la mia storia! Ascolta il mio dolore e la mia sofferenza!”. Canta così Sosan primo singolo uscito per ora soltanto su YouTube. Nel suo paese però è già una piccola star che si esibisce di fronte a maschi e femmine con i capelli lunghi e neri non coperti da nessun velo. Anche il suo abbigliamento è anticonvenzionale, dato che è tipicamente hip hop con bandana con i teschi in testa, catene, bracciali e jeans larghi.
Sosan canta in lingua Dari: da quando ha iniziato ha ricevuto una serie di minacce, che non hanno risparmiato nemmeno la sua famiglia. Molti, tra amici e parenti, le hanno voltato le spalle e hanno interrotto ogni contatto. Suo padre ha lasciato il lavoro al dipartimento governativo per l’Energia elettrica ed è diventato il suo segretario e la sua guardia del corpo. Ogni volta che Sosan va fuori, lui è con lei, per proteggerla .
Anche sua madre appoggia la sua scelta: la donna lavora per un’associazione umanitaria in un’area remota del sud dell’Afghanistan e la sostiene. Racconta però di non poter raccontare cosa faccia la figlia per evitare ripercussioni.

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