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Maltempo, Codacons: "Marciapiedi come scivoli, colpa dei Comuni"

Roma – "Lo avevamo preannunciato e, purtroppo, si è puntualmente verificato. I Comuni, che già hanno spazzato malissimo ed in ritardo le strade, giocando al risparmio persino sul sale, hanno dimenticato del tutto i marciapiedi che in numerose città si sono trasformati in veri e propri scivoli o in montagne insormontabili di neve". La denuncia arriva dal Codacons che spiega di aver ricevuto "univoche" denunce da ogni parte d'Italia. "I marciapiedi sono impraticabili – spiega l'associazione – o perché diventati lastre di ghiaccio o perché pieni di neve. La conseguenza è che i pedoni, anche anziani, sono pericolosamente costretti a camminare per strada, facendo slalom tra le macchine".

Per il Codacons, però, "la cosa più incredibile" è la risposta data da alcuni Comuni ai cittadini che protestavano e cioè che "i marciapiedi devono essere spazzati dai proprietari degli immobili". Secondo l'associazione la richiesta è "palesemente illegale" anche perché i marciapiedi "sono suolo pubblico" e "anche se esterni alla carreggiata, sono parte della strada stessa (art. 2 e 3 Cds), di pertinenza, quindi, del Comune, che deve provvedere a tenerli puliti e sgomberi". Il Codacons invita quindi i cittadini che "pur avendo avuto la massima cautela ed attenzione, hanno subito danni materiali o fisici, dalle scarpe rovinate alle distorsioni, a inoltrare con raccomandata a/r con una richiesta di danni all'ente proprietario della strada (se è una strada urbana al Comune e così via)" offrendo loro assistenza legale.

Nell’immagine allegata le conseguenze estreme della gelata in una foto LaPresse

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