Stuprate in piazza Tahrir… per le donne nulla cambia

rivoluzione egitto

IL CAIRO – Dopo le proteste di più di un anno fa in Egitto, a piazza Tahrir, in molti avevano esultato per una rivoluzione che avrebbe dovuto ribaltare non solo la dittatura di Mubarak ma anche il modo di pensare… Eppure non è stato così, almeno non su tutti i frangenti e a farci le spese, come sempre soprattutto nel mondo islamico, sono le donne. Donne che oggi a piazza Tahrir non possono andare, soprattutto quando è buio, perché rischiano pesantemente di essere stuprate. E questa è rivoluzione?

Come racconta Cecilia Zecchinelli sul Corriere della Sera Piazza Tahrir è sempre più teatro di assalti e tentativi di stupro e tra le donne si è diffuso il passaparola di evitare la piazza, soprattutto quando cala la luce del sole. Ma allora, a che è servita la rivoluzione se anche in uno dei Paesi islamici più “occidentali” le donne non possono sentirsi sicure?

Due sere fa, racconta la Zecchinelli, “dopo l’ ennesimo attacco a una ragazza da parte di 200 uomini non identificati, c’è stata una manifestazione per dire basta a quella vergogna. Ma le 50 manifestanti, nonostante il servizio d’ordine di qualche decina di maschi, sono state nuovamente aggredite. Fuggi fuggi tra le auto e le strade vicine, panico, urla, poi le donne si sono salvate in un edificio. Furiose e stravolte”. Il tutto anche a causa della scomparsa della polizia per le strade seguita alla fine dell’era Mubarak.

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