Per fermare l’aids in Africa? “Mutilate le donne”

HARARE – Una ricetta per combattere la diffusione dell’Aids in Africa? “Costringere le donne a non usare il sapone per lavarsi, a rasarsi la testa e privarle dei genitali”. La proposta choc è del senatore dello Zimbabwe per il Movimento per il Cambiamento Democratico, Morgan Femai che parte da un principio sessista, quello che vede il genere femminile come untore Hiv.

Basta “vestirsi male, tagliarsi i capelli, non lavarsi e sottoporsi a infibulazione”, così – a detta del senatore- le donne diventano poco attraenti e praticamente inavvicinabili per gli uomini. Come se fossero solo le donne a contrarre e diffondere il virus…

“Non dovrebbero farsi il bagno perché è proprio questo che ha causato il problema”, continua il senatore. La teoria di Femai cerca di aggrapparsi con risultati scarsissimi a basi scientifiche: “Le donne hanno più idratazione negli organi rispetto agli uomini, perciò dobbiamo capire come rapportarci con questa idratazione perché conduce i batteri. Dovrebbe esserci un modo per succhiare via questa umidità”.

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