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“Berlusconi mi ridia la dignità che ho perso”, l’appello di Patrizia D’Addario

BARI – “Presidente Berlusconi, io non l’ho mai infamata e ho perso tutto. Mi ridia la dignità”. Patrizia D’Addario, la escort barese dalle cui rivelazioni ha preso il via l’inchiesta giudiziaria sulle ragazze pagate per le feste a casa di Berlusconi, ha rivolto il suo appello all’ex premier.

La D’Addario ha parlato ai microfoni del programma Un giorno da pecora, parlando dopo l’udienza del processo escort in corso a Bari, nel quale è parte civile:

“Non ho più sentito Berlusconi – ha detto – e proprio per questo volevo fargli un appello, auspicando che dia importanza alle mie parole. Presidente, io mi sono sempre opposta ad ogni tentativo di infamarla e nemmeno l’ho mai denunciata, nonostante lei abbia fatto dichiarazioni lesive nei miei confronti, accusandomi di esser stata ben pagata per infamarla. Ho perso tutto a livello economico ed affettivo, ho perso anche le proprietà di famiglia, ho perso anche mio padre ma lei, Presidente, non ha esitato a farmi massacrare dai giornali, mentre io non ho mosso un dito contro di lei”.

 

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