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Andrea Loris Stival, mamma Veronica indagata: 6 contraddizioni nel racconto della donna

ROMA – L’auto della madre mai stata davanti scuola. Quei 36 minuti a casa da sola con Loris. il piccolo che non sale in auto con la madre… Sono solo alcune delle contraddizioni emerse dal racconto di Veronica Panarello clamorosamente smentiti dalle telecamere e sono anche questi i principali motivi che hanno portato gli inquirenti a fermare, con l’accusa di omicidio, la mamma del piccolo Andrea Loris Stival.

Il bambino mai salito in auto, la scuola mai raggiunta, oltre mezz’ora passata in casa da sola con il figlio, sei minuti vicino al luogo del ritrovamento del cadavere senza una spiegazione plausibile.

Ecco le sei contraddizioni principali di mamma Veronica, riportate dall’Ansa:

Il bambino mai salito in macchina. Sabato 29 novembre, giorno del delitto, la madre mette a verbale: “Siamo usciti dalla mia abitazione…io, Loris ed il fratello siamo saliti sulla mia auto, una Volkswagen di colore nero, quindi percorrendo via Roma siamo usciti dal centro abitato per andare a buttare la spazzatura nei cassonetti poco distanti”. Ma la telecamera dell’emporio Vanity and House, davanti alla casa, ha ripreso un’altra scena. Veronica, Loris e il figlio più piccolo escono di casa e si dirigono verso l’auto. Meno di un minuto dopo – scrivono gli investigatori – “si notava ricomparire sulla visuale della telecamera…e addursi molto velocemente nel ballatoio che conduce al portone d’ingresso” dell’abitazione degli Stival, “la figura riconducibile al bambino di maggiore età…Tale figura permaneva circa un secondo dinanzi al portone e spariva introducendosi all’interno dello stabile”. E’ l’ultima immagine di Loris in vita. Il bambino dunque torna in casa. E alla scuola, quel giorno, neppure si avvicina.

La macchina davanti alla scuola. Dopo aver buttato il sacchetto dei rifiuti, dice la madre di Loris nel verbale, “…svoltavo a destra per via Di Vittorio e, giunto all’intersezione con via Fratelli Cervi, svoltavo a sinistra fermandomi poche decine di metri dopo. Lì scendeva mio figlio Loris che si avviava verso la scuola”. Anche questa versione è smentita dalla telecamere, ben 4, posizionate in varie strade di Santa Croce Camerina. I video, infatti, “non rilevano in alcuna maniera – dalle 8.33 alle 8.39 – il passaggio della Volkswagen di colore nero”.

36 minuti da sola in casa con il figlio. Nei due verbali fin qui firmati, Veronica si è contraddetta anche su quanto accaduto dopo aver lasciato Loris. La sera del 29 novembre ha sostenuto di esser andata direttamente al corso di cucina al castello di Donnafugata. Il giorno dopo, invece, di esser passata per casa per alcune “faccende domestiche” prima di raggiungere il luogo dell’appuntamento, uscendo alle 9.15 da casa. Quel che invece dicono le telecamere è che la madre di Loris rientra a casa alle 8.49 e ci rimane fino alle 9.25. Dunque 36 minuti in cui è a casa con il figlio, che a scuola non è mai andato. Un lasso di tempo in cui parla una volta al telefono con il marito. Cosa è successo in quella mezz’ora?

Sei minuti vicino al luogo in cui è stato ritrovato il corpo. Agli investigatori la mamma di Loris dice di essere andata verso alcuni cassonetti per buttare il sacchetto della spazzatura dimenticato da Loris. Successivamente si sarebbe spostata verso il castello di Donnafugata. Le telecamere dicono però che alle 9:27 la sua Polo era a 50 metri dalla strada che porta al Mulino Vecchio. E 9 minuti dopo viene ripresa da un’altra telecamera posizionata in un punto che, hanno accertato gli investigatori rifacendo il percorso con la stessa donna, si raggiunge in 3 minuti. Cosa ha fatto dunque Veronica in quei 6 minuti nei pressi della strada che porta al Mulino Vecchio?

Di nuovo a casa per oltre 3 minuti. Dopo questo giro, Veronica torna ancora una volta a casa, dove rimane per 3 minuti e mezzo. Poi riparte, le telecamere indicano circa le 9.42, e questa volta va a Donnafugata dove arriverà alle 9.55 circa. Cosa va a fare a casa in quei 210 secondi? Secondo gli investigatori, potrebbe essere andata a recuperare lo zainetto blu con le cinghie gialle di Loris, che non è ancora stato trovato.

2 risposte su “Andrea Loris Stival, mamma Veronica indagata: 6 contraddizioni nel racconto della donna”

[…] con tre uomini diversi: questi sono alcuni dei momenti critici che hanno caratterizzato la vita di Veronica Panarello, accusata di omicidio aggravato e occultamento di cadavere in relazione alla morte del figlio Loris […]

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