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Odio mia cognata: coma fare? I consigli per un buon rapporto

ROMA – Che i rapporti familiari si prestino a conflitti di ogni tipo, è cosa universalmente nota; nella moltitudine di sfumature che le relazioni fra parenti possono offrire tuttavia, il rapporto fra cognate sembra occupare un posto d’onore.

Due cognate sono innanzitutto due donne – e già questo sembra bastare per scatenare la competizione-, molto spesso non hanno una grande differenza d’età e, maggiormente libere dai formalismi che altri tipi di rapporti familiari impongono, possono confrontarsi in maniera più libera e paritaria.

Tutto questo può dar vita a delle belle amicizie, a cui il legame di parentela acquisito finisce solo per conferire più forza e in cui ci si può davvero sostenere ed aiutare nelle mille vicissitudini della vita; in molti altri casi invece, il rapporto fra cognate si trasforma in una guerra combattuta a colpi bassi in virtù di non si sa bene cosa.

Sul perché questo accada, e anche frequentemente, si sono interrogati esperti e gente comune di ogni sorta, ma le motivazioni sono talmente varie e legate alle specifiche situazioni che di volta in volta possono crearsi, che l’unica cosa da fare sembra essere quella di affidarsi al buon senso, che finisce per essere l’unico alleato in questione di rapporti familiari.

In onore al buon senso dunque, ecco alcune semplici regole per mantenere, se non buoni, almeno dignitosi rapporti fra cognate:

– Non pretendere un rapporto d’amicizia. Questo accade frequentemente soprattutto quando fra due cognate vi sono pochi anni di differenza, quindi vi sono interessi, problemi e percorsi affini; l’amicizia però fra parenti, anche se acquisiti, può avere dei lati “oscuri” e sarebbe sbagliata pretenderla o sforzarsi a tutti i costi di costruirla. Il rispetto è già un gran sentimento: a volte basta coltivare quello.

– Evitare di farsi la guerra usando i figli. Uno dei terreni di guerra preferiti dalle cognate in lotta sono i figli, che molto spesso vengono inconsapevolmente usati come trofei da mostrare o come simbolo dell’insuccesso dell’altra. Se non vi piace il modo in cui vostra cognata educa i suoi bambini, mentre ritenete che il vostro metodo sia di gran lunga superiore, evitate di dirlo: i vostri nipoti cresceranno ugualmente come devono crescere e voi avrete evitato di attirarvi una nemica.

– Non coinvolgere la cognata nel rapporto fra fratelli. Qualunque sia la relazione con vostro fratello, almeno una parte di essa dovrebbe restare privata; coinvolgere vostra cognata in discussioni, litigi, o anche solo in quella particolare intimità che solo fra fratelli può esserci, sarebbe un grave errore, perché prima o poi lei si sentirebbe autorizzata ad intromettersi, e voi a sentirvi invase.

 

– Contare fino a 10 prima di rispondere. Se ormai il rapporto con vostra cognata si declina a suon di battutine acide o risposte aggressive, l’unica cosa da fare per evitare di degenerare è quella di tenere a bada la tensione, evitando di rispondere alle provocazioni subite. Difficile? Probabilmente si, ma sarebbe ancor più complicato gestire una lite familiare allargata che prima o poi finirebbe per fiaccare anche la vostra vita di coppia.

E se neanche questi suggerimenti dovessero bastare, allora potrebbe essere interessante rivolgersi alla letteratura, che spesso si è occupata di questo speciale rapporto fra donne; ne ” La casa degli spiriti” di Isabelle Allende per esempio, il fortissimo legame fra le due cognate Clara e Fèrula le aiuta a sostenersi nelle difficoltà della vita. Forse non risolverete del tutto il conflitto con vostra cognata, ma almeno vi sarete distratte con una valida lettura.

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