I lavori domestici? Sono una della maggiori cause di divorzio, vediamo come

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ROMA – Katie Holmes e Tom Cruise sono sono l’ultima delle coppie (note) che ha deciso di divorziare.

E, certo, non sarà loro il caso visto che saranno pieni di maggiordomi  e tate, ma uno studio norvegese ha dimostrato che nelle coppie eterosessuali in cui ci siano le tradizionali suddivisioni dei compiti, ovvero che spetti alla donna le pulizie e la cucina e all’uomo il bricolage, la percentuale dei divorzi è più bassa del 50%. In sostanza sta a significare che, secondo lo studio, una diversa redistribuzione dei lavori domestici potrebbe essere una grossa minaccia per il matrimonio.

Altro che tradimenti, infedeltà, fiducia che non c’è. A minare seriamente il rapporto coniugale sono niente meno che i lavori domestici, un diverbio su a chi tocca lavare i piatti oggi o passare l’aspirapolvere domani, a chi tocca il bagno e a chi il salotto.

Certo, una delle questioni più certe è che per l’uomo è indubbiamente rassicurante sapere di avere una compagna che si occupi delle faccende domestiche, anche se spesso tendono a nasconderlo, sottovalutando il fatto che molti di loro sono stati allevati da mamme particolarmente “attente” alle loro necessità e che dunque, volenti o lontenti, il loro “imprinting” è quello di essere accuditi in maniera minuziosa. Ovviamente è quasi impossibile trovare un uomo che confermi questo piccolo ragionamento: basterebbe solo accennargli la questione per farli rivoltare come animali indispettiti ed inizierebbero a negare, probabilmente in buona fede.

Così, c’è solo un modo per cercare di salvare la nostra relazione o matrimonio: cercare di parlare con il partner, lasciando da parte il fattore “mamma” e fargli capire che assolvere insieme ai lavori domestici è pura normalità.

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