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Monica Bellucci: “Distinguere tra avance e violenza”

ROMA- “Dobbiamo però distinguere quello che è un’avance da un atto di violenza.  Non si può fare di tutt’erba un fascio. E non mettere le persone sotto accusa”: a dirlo è Monica Bellucci nel corso di un’intervista. L’attrice italiana, premiata nella Capitale con il Premio Virna Lisi, si esprime sul caso Weinstein, ricordando che le vittime di possibili violenze non si trovano solo nel mondo del cinema, ma in qualsiasi altro ambiente. Insomma, non sono una novità, ma solo ora le donne stanno prendendo consapevolezza della situazione. “Credo che le donne stiano ancora imparando a essere libere”, dice l’attrice, che risponde infastidita a chi  le chiede se a lei sia mai capitato di trovarsi in questo tipo di situazioni:

“Ma che domanda mi fai? È una domanda inopportuna quanto chiedermi che mutandine porto. Anche prima di lavorare dovevo difendermi, da ragazzina, a scuola, come per strada dovevo difendermi di già. Le situazioni di potere scatenano comportamenti non corretti. A scatenare certi comportamenti non è neanche la sessualità, è la paura. Certi uomini sono eccitati dalla paura delle donne, sentendo la paura della preda sentono la sensazione di potere, il potere sulla fragilità della preda. Ed è questo che va cambiato”.

Per quel che riguarda la vicenda Tornatore, il regista accusato da una showgirl di avances inopportune, Monica Bellucci commenta:

“(…) Ho un rapporto di amicizia ventennale, ci sentiamo anche oggi. Grazie a lui mi si sono aperte mille volte, ho un grande affetto per lui e per la sua famiglia”. Quanto alle accuse di molestie a Tornatore dice: “Mi sono stupita, penso a lui e alla sua famiglia. Quel che conosco io è un uomo per cui ho grande affetto, stima, amicizia”.