Meghan Markle, possibili nomi del royal baby: Diana e Arthur favoriti

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LONDRA – Meghan Markle sta per diventare mamma. La nascita del royal baby è attesa per la fine di aprile. Non c’è ancora la data prevista del parto e nessuno conosce il sesso del bebè in arrivo, ma i bookmakers pubblicano già le quote sui possibili nomi del primo figlio dell’attrice americana e del principe Harry. Diana – in onore della defunta madre del futuro padre – rimane il nome favorito, seguito da Grace, Victoria (nome di una delle più grandi regine del Regno d’Inghilterra ed ex detentrice del record di longevità tra le sovrane, battuto da Elisabetta II) e Alice. Arthur è invece il nome da maschio su cui si punta davanti a James e Edward. Le case di scommesse escludono invece la possibilità che venga scelto il nome Carlo, come quello del nonno paterno.

Diana è il nome che più farebbe breccia nel cuore dei sudditi di Sua Maestà. Più volte sono stati fatti paragoni tra la moglie di Harry e l’ex moglie del Principe Carlo. Meghan ha mostrato un grande interesse per le cause umanitarie ben prima di conoscere il marito. Una passione che la accomuna a Lady Diana, ma soprattutto una grinta e un impegno sociale che la Duchessa del Sussex ha avuto fin dall’età di 11 anni, come ha raccontato lei stessa durante un discorso alle Nazioni Unite per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere.

“All’età di 11 anni, ho visto una pubblicità in tv di un detersivo per lavastoviglie in cui il claim recitava ‘Tutte le donne d’America combattono contro il lo sporco e l’unto delle pentole’ e a scuola un mio compagno di classe aveva commentato che era giusto così perché la cucina era il posto in cui le donne dovevano stare. Ricordo di essermi sentita arrabbiata e scioccata e di aver pensato che non era giusto e bisognava fare qualcosa. Sono tornata a casa e l’ho detto al papà che mi ha incoraggiato a scrivere una lettera. Così ho fatto e l’ho mandata alle persone più importanti che ritenevo dovessero sapere: alla first lady Hillary Clinton, a Linda Ellerbee conduttrice di un programma per bambini, all’avvocato Gloria Allred e all’azienda produttrice di sapone. Poche settimane dopo ho ho ricevuto lettere di incoraggiamento da Hillary Clinton, mentre una troupe dello show tv per bambini venne a casa per intervistatemi. Un mese dopo Procter & Gamble cambiò il claim del detersivo, che diventò ‘Tutte le persone d’America lottano contro lo sporco'”.

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