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Meghan Markle “arrabbiata” per non essere riuscita a modernizzare la Corona

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Meghan Markle “arrabbiata” per non essere riuscita a modernizzare la Corona britannica. Ne è convinta la biografa reale Angela Levin.

La scrittrice ha detto a GB News che Meghan vuole “gestire tutto” e crede di “sapere molto”.

Per Levin la duchessa è molto arrabbiata del fatto che il palazzo non abbia ascoltato le sue idee sulla modernizzazione della royal family nelle prime settimane in cui era lì a palazzo.

“Pensa di sapere molto, parla anche a livello globale. Ho riletto qualcosa…A volte devi leggere tra le righe”, ha detto Levin.

La biografa è rimasta colpita dal messaggio che Meghan e il principe Harry hanno rilasciato per chiedere un’azione globale dopo crisi in corso in Afghanistan e Haiti.

L’esperta ha dichiarato: “(Meghan) Ha detto che coloro che hanno un’influenza globale dovrebbero far avanzare il dialogo umanitario alle Nazioni Unite”.

“Ora, una volta ha parlato a nome delle Nazioni Unite, pensa di avere un’influenza globale”.

Il messaggio di Meghan Markle e il marito Harry per l’Afghanistan e Haiti.

Nella loro ultima dichiarazione, pubblicata sul sito web di Archewell, la coppia ha affrontato la presa del potere da parte dei talebani in Afghanistan e il disastroso terremoto che ha colpito Haiti, causando oltre 1.400 morti.

Hanno scritto: “Il mondo è eccezionalmente fragile in questo momento. Poiché tutti noi sentiamo i molti strati di dolore dovuti alla situazione in Afghanistan, siamo rimasti senza parole.

“Mentre tutti osserviamo il crescente disastro umanitario ad Haiti e la minaccia che peggiori dopo il terremoto dello scorso fine settimana, siamo rimasti con il cuore spezzato”.

“E mentre assistiamo tutti alla continua crisi sanitaria globale, esacerbata da nuove varianti e dalla costante disinformazione, siamo spaventati”.

“Quando una persona o una comunità soffre, un pezzo di ognuno di noi lo fa con loro, che ce ne rendiamo conto o no”.

“E sebbene non siamo fatti per vivere in uno stato di sofferenza, noi, come popolo, siamo condizionati ad accettarlo. È facile sentirci impotenti, ma possiamo mettere in pratica i nostri valori, insieme”.