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Meghan Markle distrugge il mito della vita di corte: i lati oscuri dell’essere royal nell’intervista a Oprah

Meghan Markle distrugge il mito della vita di corte, così come aveva già fatto la moglie di suo marito, la defunta Lady Diana.

L’ex attrice americana è stata intervistata dall’amica Oprah Winfrey, con un faccia a faccia che è stato già paragonato a quello della principessa del Galles con la Bbc nel 1995.

Bastano solo due parole a far tremare la corona britannica: suicidio e razzismo. Due aspetti che emergono dalle parole della duchessa.

“Quando ho capito di volermi uccidere ho chiesto aiuto, fatemi andare in ospedale. Non me lo permisero“, una rivelazione che resterà nella storia della famiglia reale britannica.

E poi quella che potremmo chiamare la questione tristemente razziale: “Nei mesi in cui ero incinta del mio primo bambino ci dissero che non gli sarebbe spettato nessun titolo né garantita la sicurezza. Lamentandosi con Harry: “non sappiamo quanto sarà scura la sua pelle“.

Parole agghiaccianti che hanno portato i duchi a prendere la drastica decisione di lasciare il Regno Unito e ricominciare una vita altrove, in California, terra natale di Meghan.

Poi un ulteriore affondo: “Sono stata silenziata”, “non mi hanno difeso dagli attacchi denigratori della stampa”.

E la rivelazione che si sposarono tre giorni prima della cerimonia trasmessa in tv: “Quello era lo spettacolo per il mondo. Noi volevamo il nostro momento”. 

La regina Elisabetta “salva” dalle parole di Meghan Markle.

Guai però a mettere in dubbio l’integrità della regina Elisabetta. “La rispettiamo molto”, hanno assicurato. Meghan ha voluto fare anche una distinzione:

“C’è la famiglia reale e ci sono le persone che gestiscono l’istituzione, sono due cose separate ed è importante essere in grado di dividerle perché la regina, per esempio, è sempre stata meravigliosa con me”.

La vita di corte dopo le nozze.

“Una volta sposati tutto iniziò a peggiorare: non ero protetta. Anzi erano disposti a mentire pur di proteggere a mie spese tutti gli altri membri della famiglia”.

“I giornali mi accusarono di aver fatto piangere mia cognata Kate. In realtà fu il contrario. Pochi giorni prima delle nozze se la prese per un problema riguardante gli abiti della damigella, sua figlia Charlotte”.

“Fui io a piangere, e lei si scusò perfino, mandandomi fiori e un biglietto. Ma quando quella brutta storia venne fuori, non la smentì mai”.