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Verdura, frutta e sport aumentano i livelli di felicità: lo studio

Verdura, frutta e sport aumentano i livelli di felicità: lo studio

Mangiare frutta e verdura, insieme a una sana attività fisica aumentano i livelli di felicità.

E’ quanto evidenzia una nuova ricerca condotta dall’Università del Kent e dall’Università di Reading.

I nuovi risultati pubblicati dal Journal of Happiness Studies mostrano che esiste anche una causalità positiva dallo stile di vita alla soddisfazione della vita.

Quando andate a fare la spesa tenete quindi a mente ciò che finisce nel vostro carrello, se il vostro obiettivo è anche la salute mentale oltre che quella fisica.

Questa ricerca è la prima del suo genere a svelare la causa di come la felicità, il consumo di frutta e verdura e l’esercizio fisico siano correlati, piuttosto che generalizzare una correlazione.

La dott.ssa Adelina Gschwandtner, la dott.ssa Sarah Jewell e la professoressa Uma Kambhampati hanno utilizzato un approccio variabile per analizzare qualsiasi effetto sulla felicità dello stile di vita.

La ricerca ha dimostrato che sono il consumo di frutta e verdura e l’esercizio fisico a rendere felici le persone e non viceversa.

Parola alle ricercatrici.

Gschwandtner ha affermato: “Le spinte comportamentali che aiutano la pianificazione autonoma a rafforzare gli obiettivi a lungo termine sono probabilmente particolarmente utili per mantenere uno stile di vita sano”.

“Se uno stile di vita migliore non solo ci rende più sani ma anche più felici, allora è una chiara vittoria. situazione di vittoria.”

Kambhampati ha dichiarato: “Negli ultimi anni c’è stato un cambiamento più grande per scelte di vita più sane. Stabilire che mangiare più frutta e verdura e fare esercizio può aumentare la felicità e offrire benefici per la salute è uno sviluppo importante. Questo può anche rivelarsi utile per la politica campagne su ambiente e sostenibilità”.

Il loro documento di ricerca intitolato “Lifestyle and Life Satisfaction: The Role of Delayed Gratification” è stato pubblicato dal Journal of Happiness Studies. Fonte: Medical X Press).