benessere

Mangiare fuori e seguire la dieta, le dritte per non ingrassare

amici a pranzo insieme
Dopo mesi di lockdown, con l’arrivo dell’estate abbiamo deciso di metterci un po’ a dieta. Dopotutto, si è tornati alla socialità, alle cene fuori, agli aperitivi con gli amici dopo tanti mesi di reclusione. Molti di noi hanno preso chili di troppo durante il lockdown. Ma come conciliare la vita sociale con la dieta? Andare al ristorante, godere della compagnia di chi ci è vicino e allo stesso tempo avere attenzione a quello che mangiamo. Senza rovinare gli sforzi fatti e senza lasciarsi andare a cibi che fanno mettere su peso.

Dieta e vita sociale, conciliarle si può

Monica Germani, nutrizionista, spiega: “E’ un errore comune e frustrante ‘sentirsi’ a dieta. Non bisogna certo evitare di vedere gli amici per non rovinare il regime. Saper gestire i pasti, saper scegliere e saper eventualmente recuperare è parte di un percorso fondamentale di educazione alimentare. Ed è il vero segreto per restare in forma a lungo termine. Così  è possibile divertirsi, fare un aperitivo o andare al ristorante anche stando a dieta. Dunque fondamentale è saper scegliere e saper controllarsi, sbagliato sentirsi psicologicamente a disagio”.

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Aperitivi, apericena e cena gustosi e leggeri

Ad esempio come aperitivo “light” è possibile scegliere: Cruditè di verdure, pompelmo rosa, parmigiano stagionato. Oppure 2 medaglie di riso con salmone affumicato o altri pesci affumicati, cetriolo. Oppure ad esempio 4 tartine da aperitivo con un cucchiaio raso di formaggio light spalmabile alle erbe senza lattosio (o aggiungete erba cipollina).

Se invece facciamo un apericena, tanto di moda, si scelgono 4-5 sfiziosità da mettere in un piatto e tra queste sempre del farro o orzo e delle cruditè.

Al ristorante invece è consigliato scegliere nel menù i piatti freschi e leggeri a base di carne o di pesce. Carpaccio o tartare oppure dei grandi classici come prosciutto e melone o bresaola e rughetta. Contorno di verdure di stagione condite con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Cercare in ogni caso di saltare una portata nel pasto principale, fare porzioni piccole ed evitare i bis:
● antipasto e primo
● Secondo e macedonia con gelato
● Antipasto, secondo e una fettina di focaccia

Attenzione poi al cestino del pane e agli alcolici.

Se invece gli eventi sono numerosi è sempre consigliato seguire una dieta di recupero più controllata il giorno successivo al pasto più libero, in modo da bilanciare le calorie introdotte in eccesso.

Esempio di alimentazione di recupero:

Colazione: un bicchiere di tè e due fette di prosciutto o due cucchiai di ricotta.
Metà mattina: una spremuta o un centrifugato di verdure
Pranzo: Secondo piatto: g 100 di bresaola; Contorno: rucola a piacere
Olio per il contorno: un cucchiaio extravergine di oliva.
Pomeriggio: uno yogurt greco da g150
Pre-cena: g 20 di parmigiano
Cena: Secondo piatto: filetto di pesce g 150 e cruditè di verdure
dopo cena: 10 mandorle.

Ricordarsi sempre che il movimento resta un buon alleato, insieme all’alimentazione, per contrastare gli strappi.

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