Cibo, come evitare sprechi a tavola: consigli e trucchi

Cibo, come evitare sprechi a tavola: consigli e trucchi

ROMA – Cibo, come evitare sprechi a tavola: consigli e trucchi.

(di Manuela Lantermino)

750 miliardi di euro l’anno: è quanto ci costa lo spreco di cibo a tavola. Un numero enorme, se si pensa che è 4 volte la quantità (tradotta in denaro) che basterebbe a sfamare gli oltre 800 milioni di persone che sulla terra soffrono di fame e malnutrizione. Un numero indecente, uno scandalo che dovrebbe far riflettere la società e trovare un metodo per ridurre gli sprechi il più possibile.

A tal proposito, il Daily Mail ha pubblicato un articolo in cui dimostra come, seguendo 3 semplici regole, sarebbe possibile tagliare al minimo gli sprechi alimentari. Si tratta di 3 piccoli trucchi che, se seguiti, permetterebbero di ridurre anche l’impatto che il cibo sprecato ha sull’ambiente: secondo gli ultimi dati, infatti, riducendo del 20% lo spreco di cibo solo negli Stati Uniti, in 10 anni si taglierebbero le emissioni serra annuali di 18 milioni di tonnellate. Una enormità.

1 – Pianificare gli acquisti: lo spreco del cibo inizia al momento dell’acquisto. Prima di andare al supermercato sarebbe bene fare un elenco di ciò che serve veramente. Aprire il frigo e la dispensa ci aiuta a poter decidere cosa dobbiamo davvero acquistare e cosa no. Buona abitudine sarebbe anche quella di non andare a fare la spesa affamati per evitare acquisti compulsivi. Nel supermercato, poi, bisognerebbe attenersi alla lista e non comprare nulla di avventato che non faccia parte di ciò che abbiamo deciso prima di uscire di casa. Ignorare poi le offerte come il “3 x 2” soprattutto se si tratta di prodotti freschi: se si ha bisogno di un solo pezzo di quel prodotto, allora uno basterà, e probabilmente gli altri due andranno buttati nel tempo.

2 – Siate elastici abbiate fiducia nei vostri sensi: Se la durata minima di conservazione (“da consumarsi preferibilmente entro il…“) è stata superata ma avete dubbi sul fatto che il prodotto sia effettivamente non fruibile, fate riferimento al buon senso e ai sensi! A volte capita che anche il giorno dopo la data di scadenza alcuni prodotti siano fruibili. Affidatevi alla vista, guardate bene il prodotto, analizzatene il colore e soprattutto l’odore. Se non vi è nulla che vi faccia credere che il prodotto è andato a male, molto probabilmente è ancora commestibile. La maggior parte dei prodotti alimentari con una data di scadenza, sono ancora mangiabili pochi giorni dopo se non aperti e conservati in modo corretto. Nel caso in cui i prodotti abbiano una data di scadenza perentoria invece (“consumarsi entro il…”) andrebbero non consumati dopo la data indicata.

3 – Utilizzare gli avanzi: quando prepariamo una pietanza, se questa non viene consumata tutta durante lo stesso pasto sarebbe bene conservarla e consumarla nei pasti successivi. Se durante la settimana vengono lasciate piccole quantità di pasta, patate, riso, verdure cotte o legumi, sarebbe bene ricomporre nuovi piatti per utilizzare questi avanzi al meglio, invece di destinarli alla spazzatura. Il web è pieno di articoli che spiegano come riciclare i cibi già cotti. Se per esempio avete comprato troppo pane, invece di buttare quello in più, si può utilizzare preparando dei crostini da scaldare in padella con un filo d’olio e metterli dentro una zuppa. Un’altro metodo efficace per evitare lo spreco di cibo potrebbe essere quello di portarsi a casa le pietanze ordinate al ristorante. È una abitudine non molto utilizzata qui in Italia ma che può tagliare di netto lo spreco di cibo visto che, al ristorante, tutto quello che rimane nel piatto va necessariamente buttato.

 

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