I “pericoli” della Pasqua: 3 giorni di abbuffate provocano acne e cellulite

pranzi pasquali

ROMA – “Nemmeno è passato Natale ed ecco Pasqua”, chi è che non l’ha pensato almeno una volta? E, con questa festività, arriva anche la consueta “maratona gastronomica” che ogni volta mette a dura prova la linea e la bellezza della pelle, stimolando la comparsa di acne e ritenzione idrica.

Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia all’Università di Napoli Federico II, spiega: ”L’elevato apporto di carboidrati e di cibi particolarmente zuccherini innalza la glicemia e fa dilatare il girovita. È stato dimostrato che un eccesso di glucosio, imputabile per lo più al latte contenuto nel cioccolato delle uova pasquali, faciliti lo sviluppo dell’acne. L’eccessiva quantità di glucosio nel sangue, infatti, induce una insulina resistenza con effetto moltiplicatore nella stimolazione delle ghiandole sebacee”.

Stesse sorti anche per le cellule adipose: ”Una nutrizione ad alto carico glicemico induce anche a un aumento del peso corporeo e ad accumuli di grasso, in particolare nella cavità addominale per l’uomo e nel tessuto sottocutaneo per la donna quindi con un peggioramento della cellulite” spiega l’esperta.

Per frenare i danni la specialista raccomanda, prima e nei giorni di feste, di limitare il consumo di carboidrati, consumare proteine soprattutto di origine vegetale, abbondare con frutta e verdura, bere molto e fare attività fisica. Oltre ad usare i cosmetici idonei alla pelle grassa e sottoporsi a terapie dermatologiche per il trattamento della cellulite.

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