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Dieta dei sette ormoni: risvegliare l’organismo in 21 giorni

MILANO – La dieta dei sette ormoni per risvegliare il nostro corpo in tre settimane. Vi siete mai chieste come mai il vostro compagno o i vostri amici (maschi) mangiano molto più di voi ma senza ingrassare? E’ tutta questione di ormoni. Le donne, infatti, hanno meno testosterone, un ormone maschile che stimola il metabolismo e che aiuta gli uomini anche a dimagrire con più facilità. Questa, almeno, è la tesi della dottoressa Sara Gottfield, ginecologa americana specializzata nell’equilibrio naturale degli ormoni.

Nel suo lavoro aiuta le donne a dimagrire con un approccio “ormonale”, e ha scritto un libro, “La dieta dei 7 ormoni”, che, come spiega Nicoletta Moncalero su Huffington Post, promette di risvegliare l’organismo in soli 21 giorni, aiutando a dimagrire anche di sette chili.

Spiega Nicoletta Moncalero:

Il reset ormonale agisce sui sette ormoni responsabili del metabolismo, quindi le fasi da seguire sono sette. Per azzerare gli estrogeni andranno esclusi dall’alimentazione alcol e carne, per ricalibrare l’insulina invece andranno tolti gli zuccheri; no alla frutta per regolare l’ormone della fame, no ai cereali per riattivare gli ormoni tiroidei e resettare insulina e leptina. Per lo stesso ormone della crescita e per migliorare il funzionamento all’insulina no anche ai latticini. Si procede pian piano: 3 giorni di reset per ogni ormone da sistemare.

Ma tolto tutto questo, che cosa si può mangiare? Vediamo insieme la dieta degli ormoni in che cosa consiste esattamente.

VERDURE BIO –  Fin dai primi tre giorni di reset è meglio abbondare con le verdure: insalata, spinaci, cavolo, broccoli, sedano, cavolfiore, carote. L’ideale è mangiare circa 450 grammi di verdura al giorno, tra cotta e cruda.

LIMONI E FRUTTA – Fondamentali i limoni: tutti i giorni si consiglia di bere acqua e succo di limone, infatti. Bene anche avocado, olive, cocco fresco o essiccato e frutti di bosco.

PROTEINE – Sì a 25-40 grammi di proteine a pasto. Consigliati i crostacei, che contengono poco mercurio, pollo e uova da allevamento biologico, legumi e soia non ogm.

CARBOIDRATI – Si possono consumare 25-50 grammi di carboidrati netti al giorno tra patate dolci, igname, manioca, radice di loto, banane verdi, e frullati.

ATTIVITA’ FISICA – Bisognerebbe fare almeno mezz’ora al giorno di esercizio fisico. Va bene qualunque cosa, dalla corsa allo yoga, compresa la camminata.

PROBIOTICI – I cibi fermentati contengono probiotici naturali o batteri sani che possono aiutare l’organismo. Consigliati, quindi, yogurt, kefir, miso e verdure come crauti, sottaceti e kimchi.

DORMIRE – Dormire bene è fondamentale per dimagrire. Avere orari regolari aiuta molto, anche nel fine settimana. Per migliorare la qualità del sonno si consiglia di fare attività fisica due o tre ore prima di andare a letto.

NIENTE LATTE – Al posto del latte vaccino vanno bene quello di mandorla, quello di cocco, di canapa o il kefir di cocco.

Terminata la fase detox che dura 21 giorni si passa alla fase della reintroduzione, in cui si reintroduce un alimento alla volta.

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