Yuko Obuchi, ministra giapponese nei guai per 75mila euro spesi in cosmetici

Yuko Obuchi, ministra giapponese nei guai per 75mila euro spesi in cosmetici

21 Ottobre 2014 - di Silvia

TOKYO (GIAPPONE) – Yuko Obuchi, la ministra dell’Industria giapponese nei guai per 75mila euro spesi in cosmetici. Considerata la nuova stella del governo, nonché una possibile candidata alla guida del’esecutivo nelle prossime elezioni, è stata costretta a dimettersi insieme alla collega Midori Matsushima, ministra della Giustizia, accusata invece di non aver rispettato la legge che vieta la compravendita di voti, quando fece distribuire ai suoi elettori ventagli di carta contro il caldo.

Più gravi le accuse rivolte alla Obuchi. Secondo quanto riportato da Guido Santevecchi sul Corriere della Sera:

“La settimana scorsa un giornale di Tokyo ha tirato fuori ricevute di spese elettorali controverse di Yuko Obuchi: tra il 2008 e il 2012 fondi per almeno 10 milioni di yen (circa 75 mila euro) sarebbero finiti in regali e acquisti di materiale non propriamente politico, come cosmetici e accessori di moda venduti dalla boutique del cognato”.

Davvero un duro colpo per il primo ministro Shinzo Abe, che aveva nominato le ministre solo lo scorso mese nel tentativo di mettere fine a all’immagine del Giappone quale Paese maschilista e avverso alle quote rosa in campo politico.

“Abe vuole riaccendere i 48 reattori nucleari fondamentali per l’approvvigionamento energetico del Paese – spiega Santevecchi – e il volto sorridente di Yuko, il fatto che è una giovane mamma, sembravano perfetti per il compito”.

Ma la scoperta della gestione impropria dei fondi elettorali da parte della ministra ha di fatto vanificato ogni manovra politica del premier.

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