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In vecchiaia, le donne affrontano più problemi degli uomini. In Italia il gap maggiore

una donna intenta a leggere un documento

Le donne nei paesi Ocse hanno un’aspettativa di vita media di 3 anni più a lungo degli uomini, ma trascorrono più anni in cattive condizioni di salute. Di contro gli uomini hanno più probabilità di avere un reddito o una pensione sicura. I ricercatori della Columbia University (USA) hanno identificato 5 fattori che influenzano la qualità dell’invecchiamento: benessere e salute; produttività attraverso lavoro o volontariato; equità di risorse in denaro e istruzione; integrazione e sostegno sociale; sicurezza finanziaria e fisica.

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L’analisi nel dettaglio

Quindi hanno calcolato l’indice generale e i punteggi dei singoli fattori (da 0 a 100). E hanno confrontato questi punteggi tra generi e paesi, osservando che tutte le società rendono l’invecchiamento più facile per gli uomini, favorendoli in media di 9 punti rispetto alle donne.

I paesi scandinavi e il Giappone hanno un buon punteggio per entrambi i sessi rispetto all’indice complessivo (almeno 66 per gli uomini e almeno 55 per le donne). Mentre i paesi dell’Europa orientale e meridionale sono in fondo alla classifica.

Quelli con le maggiori differenze nei punteggi tra uomini e donne sono stati Italia (51 per gli uomini contro 39 delle donne), Paesi Bassi (70 contro 55), Austria (64 contro 51) e Danimarca (70 contro 59). La performance degli USA è nella media (55 per gli uomini contro 47 per le donne), insieme ad altri Paesi industrializzati dell’Europa occidentale, come Regno Unito (57 a 47) e Germania (62 a 51).

I dati mostrano, spiegano gli autori, che “c’è un urgente bisogno di sfidare i pregiudizi strutturali e politici che favoriscono gli uomini”.