Diabete, due sintomi fastidiosi da non trascurare

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ROMA – Tra i sintomi da non sottovalutare del diabete di tipo 2 ci sono anche il prurito nella zona intima o la candida, accompagnati da una necessità di urinare più spesso – soprattutto di notte. La necessità di fare pipì si sviluppa perché l’organismo cerca di ridurre i livelli di glucosio in eccesso nel sangue scaricandolo dal corpo nelle urine. Il mughetto genitale si sviluppa a causa dell’elevato livello di glucosio passato nelle urine. Questo crea il terreno fertile perfetto per l’infezione fungina che causa le infezioni. Sia chiaro, questi due sintomi non sono necessariamente un campanello d’allarme per il diabete, ma se associati agli altri tipici, è bene non trascurarli.

“Questi sintomi si verificano perché parte o tutta la glicemia rimane nel sangue e non viene utilizzata come combustibile per l’energia”, spiegano da Diabetes UK, citato da Express Uk. “Se si ha uno qualsiasi dei sintomi del diabete, è necessario contattare il medico di famiglia. Non significa necessariamente che tu abbia il diabete, ma vale la pena controllare. “La diagnosi precoce, il trattamento e il buon controllo sono vitali per una buona salute e riducono le possibilità di sviluppare gravi complicanze”.

Con l’aiuto di personale formato i pazienti diabetici riescono a cambiare stile di vita, si muovono di più, abbandonando la poltrona e i risultati si vedono: un’ora in più di movimento al giorno e miglioramenti sostanziali della forma fisica (la capacità cardiorespiratoria e muscolare) che si traducono in una riduzione del rischio di morte e malattie cardiovascolari. Resi noti sulla rivista JAMA, sono i risultati principali di un lavoro sul campo senza precedenti, tutto italiano, che ha coinvolto 300 pazienti diabetici.

Lo studio è stato condotto da Giuseppe Pugliese, Ordinario di Endocrinologia, Sapienza Università di Roma e Responsabile della UOC di Medicina Specialistica Endocrino-Metabolica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea e da Stefano Balducci, de La Sapienza e Presidente della Associazione Fitness Metabolica O.N.L.U.S., Monterotondo.

“Lo scopo principale del lavoro – spiega Pugliese – era dimostrare la reale fattibilità di cambiare in modo duraturo nel tempo lo stile di vita di persone con diabete, seguendo le linee guida che raccomandano di aumentare l’attività fisica e ridurre il tempo sedentario; finora una simile ricerca sul campo non era mai stata condotta”.

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